CANBERRA - La Coalizione ha approvato la nuova piattaforma energetica dopo giorni di confronto, mostrando un fronte compatto nonostante le profonde divisioni interne. È la prima riunione dall’annuncio con cui i Liberali hanno seguito i Nazionali nell’abbandonare l’obiettivo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050. La leader dell’opposizione Sussan Ley e quello dei Nazionali David Littleproud hanno illustrato il percorso che intendono seguire.

Ley ha spiegato che la priorità assoluta sarà garantire energia accessibile per famiglie e imprese. Il piano prevede l’eliminazione del traguardo del net zero e degli incentivi alle energie verdi, il rilancio dei sussidi governativi a nuove centrali a carbone e la revoca della moratoria sul nucleare. “Non siamo contrari alle rinnovabili - ha chiarito Ley -, ma devono essere collocate nei luoghi adatti e bilanciate da una produzione di base stabile”.

Il portavoce dell’opposizione per l’energia e le emissioni, Dan Tehan, ha detto che esiste “un chiaro contrasto” tra la strategia della Coalizione e quella del Partito laburista. Secondo l’opposizione, l’eccessiva dipendenza dalle rinnovabili avrebbe inciso sui prezzi e sulla sicurezza dell’approvvigionamento.

Il primo ministro Anthony Albanese ha ribadito che la forma più economica di nuova generazione è costituita dalle rinnovabili sostenute da gas e batterie e ha accusato l’opposizione di alimentare l’instabilità: “Questa incertezza uccide gli investimenti, e meno investimenti significano bollette più alte. È ciò che è accaduto nel loro decennio di governo”.

Anche il ministro degli Esteri Penny Wong ha attaccato la Coalizione, sostenendo che starebbe “cercando di sorpassare a destra Pauline Hanson”. La polemica si è intensificata dopo che Littleproud ha ventilato che l’immigrazione potrebbe diventare il prossimo obiettivo della Coalizione, dichiarando: “Dovremmo decidere chi arriva, quali competenze porta e dove vogliamo che viva”.

Il nuovo piano energetico rappresenta la scommessa politica dell’opposizione per riconquistare credibilità dopo settimane di turbolenze interne. Resta però da vedere se la promessa di bollette più basse e di una rete più solida convincerà gli elettori urbani, dove la sensibilità climatica è più marcata e dove la Coalizione ha perso terreno nelle ultime elezioni.