SAN SALVO (Chieti) - Con una volata partita a un chilometro dalla fine Jonathan Milan vince la seconda tappa del Giro d’Italia, la Teramo-San Salvo di 202 chilometri. Il vice campione iridato dell’inseguimento individuale uomini ai campionati del mondo di ciclismo su pista 2022 a Saint-Quentin-en-Yvelines, Île-de-France, precede David Dekker (Team Arkéa Samsic) e Arne Marit (Intermarché-Circus-Wanty). Resta invariata la classifica generale, con il belga Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che conserva la maglia rosa con un vantaggio di 22” su Filippo Ganna.

Alla partenza Lapeira, Champion, Gandin e Bais lanciano subito la fuga, il gruppo lascia fare senza reagire. Al settimo chilometro Verre riesce ad agganciare il quartetto di testa: sono quindi cinque i battistrada. Al 19° chilometro Rubio, corridore della Movistar, cade nel gruppo. Al 54° i cinque battistrada hanno poco più di 5’ di vantaggio sul gruppo, che per ora controlla senza forzare. Con il passare del tempo però le squadre dei velocisti iniziano ad aumentare la pressione e al 73° chilometro il distacco dai battistrada scende a 1’50”. All’82° chilometro Verre tenta la prima fuga, ma gli altri quattro del gruppetto di testa non gli lasciano spazio. All’85° Lapeira svetta per primo al Gran premio della montagna di Silvi. Dal 90° chilometro i battistrada restano solo quattro: Lapeira, Champion, Gandin e Bais. È proprio Gandin a tagliare per primo il traguardo volante di Pescara, seguito da Bais, Champion e Lapeira. Al 131° chilometro Lapeira fa il bis e conquista anche il secondo GPM, quello di Ripa Teatina. Alle sue spalle Champion, Bais e Gandin. Al 147° chilometro parte la fuga di Champion, Bais e Gandin lo inseguono mentre Lapeira perde contatto. Al 164° il gruppo aggancia i tre battistrada, Champion, Bais e Gandin: termina così la loro fuga. A 22 chilometri al traguardo la velocità media della tappa è stata attorno ai 40 chilometri l’ora, ben inferiore a quella delle aspettative. Poco dopo il 180° chilometro si registra una caduta in coda al gruppo, con i corridori coinvolti che però si rialzano in fretta e apparentemente senza grosse conseguenze. A 4,5 chilometri dalla fine la Alpecin-Deceuninck guida la testa del gruppo. A circa 3 chilometri dalla fine un’altra brutta caduta coinvolge diversi corridori per una sbandata improvvisa al centro del gruppo che così si fraziona. A meno di un chilometro dalla fine parte la volata finale e Milan taglia il traguardo per primo.