La settimana scorsa, l’Italian Opera Foundation ha ospitato la tanto attesa serata di gala presso l’elegante Doltone House presso il Darling Island Wharf.
L’evento ha riunito più di 300 persone, amanti dell’opera, ospiti illustri e generosi sostenitori in una celebrazione di musica, cultura e filantropia.
La serata, caratterizzata da straordinarie esibizioni e un’atmosfera di festa, ha raccolto fondi per il continuo sostegno della fondazione agli aspiranti cantanti d’opera e artisti.
Il gala ha visto le straordinarie esibizioni del soprano Viktoria Bolonina e del tenore Diego Torre, due delle voci più raffinate del mondo dell’opera.
Le loro interpretazioni emozionanti hanno catturato il pubblico, che ha risposto con applausi entusiasti.
Oltre alle esibizioni musicali, l’evento ha visto sentiti discorsi di figure istituzionali come quella di Gianluca Rubagotti, console generale d’Italia a Sydney, che ha espresso il costante sostegno del consolato alla fondazione, affermando che “il consolato generale d’Italia a Sydney sosterrà sempre azioni così encomiabili per una piena fruizione ed espressione della nostra cultura”.
Ha inoltre rivolto le sue congratulazioni alla fondazione per gli sforzi continui nel promuovere l’opera italiana tra il pubblico australiano.
Joseph Rizk, uno dei presidenti e responsabile della supervisione e del coordinamento delle attività dell’organizzazione dell’Italian Opera Foundation Australia, ha sottolineato l’importanza del sostegno dei partecipanti, dichiarando come “la vostra partecipazione e il vostro supporto alla nostra cena di gala è ciò che rende ogni anno l’evento un successo”. Rizk ha anche elogiato gli sforzi della fondazione nel supportare i giovani talenti, osservando che “il vostro sostegno questa sera ha rafforzato la nostra determinazione e il continuo impegno per fornire a questi giovani cantanti d’opera australiani gli strumenti necessari per sviluppare le competenze e le conoscenze per esibirsi con i migliori”. Un momento particolarmente emozionante della serata è stato il discorso di Nikki Scali, figlio del celebre Nick Scali, fondatore della fondazione. “Mio padre, anche se non ha potuto partecipare stasera, ha lavorato con passione su molti dei progetti che vedete realizzati qui oggi. Il suo legame con l’Italia è sempre stato forte, mantenendo sempre un piede qui e uno là. Questo spiega il suo amore per tutto ciò che è italiano, inclusa l’opera”.
Nikki ha parlato con affetto del padre, raccontando aneddoti della sua straordinaria vita e delle sue radici italiane, sottolineando l’importanza della beneficenza per la comunità, sia in Australia che in Italia.
In questo contesto, la musica ha svolto un ruolo centrale durante tutta la serata, con l’intrattenimento a cura dell’orchestra di Nick Bavarelli, il cui repertorio vivace e sofisticato ha accompagnato gli ospiti durante la cena e l’asta, dove tutti i proventi saranno destinati a sostenere i programmi della fondazione.
Inoltre, una lotteria ha aggiunto ulteriore eccitazione, con gli ospiti che attendevano impazientemente l’estrazione dei loro numeri per vincere una serie di premi.
L’atmosfera, carica di entusiasmo, con diversi ospiti che hanno espresso il loro apprezzamento per la serata è solo l’inizio di un percorso che la fondazione completerà il prossimo anno. John Caputo, uno dei componenti il comitato direttivo, ha ricordato che “la cena di gala è stata solo la prima parte di due appuntamenti, nel 2025, infatti, l’Italian Opera Foundation ospiterà i finalisti e il concorso del People’s Choice”. “La serata di gala di quest’anno ha evidenziato l’abbondanza di talenti, con la fondazione che ha ricevuto un numero record di candidature da parte di aspiranti cantanti d’opera. Il concorso promette di essere un evento molto competitivo e atteso, poiché la fondazione continua a sostenere e promuovere i migliori talenti emergenti nell’opera”, ha concluso Caputo.
L’Italian Opera Foundation ha dunque dato vita a una serata di grande successo, lasciando il segno su tutti i partecipanti e consolidando ulteriormente il suo ruolo importante nel panorama culturale australiano.