ROMA - “L’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese contro il territorio israeliano ha rappresentato uno spartiacque nelle dinamiche politiche internazionali e del quadrante mediorientale”, viene sottolineato nella Relazione 2023 sulla politica dell’informazione per la sicurezza presentata a Roma.  

L’attività informativa e di analisi dell’intelligence “si è rivolta verso le dinamiche dell’area per delineare e prevenire ulteriori pregiudizi agli interessi nazionali, anche alla luce della presenza di militari italiani nel Libano meridionale ingaggiati nella Missione internazionale UNIFIL”. 

Il conflitto localizzato nella Striscia di Gaza, sottolineano gli analisti dell’intelligence, è “caratterizzato da elementi dalla portata regionale che, anche sull’onda della pronunciata valenza simbolica insita nella questione palestinese, hanno riattivato linee di faglia ad ampio raggio, spingendo diversi attori d’area a forme di reazione, con il rischio di innescare un conflitto di più ampia portata”. 

Sino ai fatti del 7 ottobre, il quadrante mediorientale era stato attraversato da “importanti processi di riallineamento” che avevano coinvolto diversi attori regionali.  

“Lo scoppio della crisi di Gaza ha provocato un arresto di tali processi di distensione, riportando il Medio Oriente nuovamente al centro di dinamiche di polarizzazione e conflittualità che ruotano intorno alla questione israelo-palestinese e che rischiano di far ulteriormente degenerare la stabilità del quadrante”, si legge nella relazione.