Fine settimana all’insegna della musica, del cinema, dello spettacolo e della gastronomia ‘made in Molise’, quello che prende il via da domani a Roma, nella meravigliosa cornice della Casa del Jazz: Tintiland (Il Molise per i sei sensi) è un festival di tre giorni che, come un enorme contenitore culturale, intende consegnare al pubblico romano uno spaccato della bellezza del Molise. 

L’evento, ideato dalla Violipiano Music, del musicista e produttore Luca Ciarla, volto noto anche per il pubblico australiano, dove ha suonato spesso nel corso delle sue frequenti tournée internazionali,e che in questo progetto è stato coadiuvato da Michele Macchiagodena e dall’associazione culturale Jack. Un festival che già dal nome vuole rappresentare il senso di un vero e proprio progetto di marketing territoriale per promuovere il Molise attraverso le sue eccellenze enograstronomiche e le realtà più importanti del panorama culturale regionale: la Tintilia, vitigno autoctono, eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, è il Molise.

Il sipario della tre giorni di festival si apre domani con “Molise Cinema & Aperitivo Tintiland”, una selezione di cortometraggi curati dal direttore artistico di Molise Cinema, Federico Pommier. A seguire spazio alla musica, con il live di Luca Ciarla Solorkestra e una sonorizzazione dal vivo, eseguita in esclusiva per Tintiland da Luca Ciarla, del cortometraggio ‘Gocce” di Simone D’Angelo. Ciarla proporrà un repertorio di standard jazz, totalmente destrutturati anche grazie all’utilizzo del pedale loop, dell’elettronica e della voce.

Sabato ci sarà anche spazio per l’approfondimento in materia di turismo e cultura, con il Sarà Talk (e Aperitivo Tintiland), evento in cui Antonello Barone, ideatore e promotore del Festival del Sarà - Dialoghi sul Futuro, discuterà del ruolo degli eventi culturali per lo sviluppo del Molise con Mauro Felico, Monica Giandotti, Luciano Linzi e Valentina Farinaccio. Anche sabato ci sarà spazio per la musica, con ‘Voyage’, un concerto del pianista  jazz e compositore Antonio Artese, con Mirko Mariottini al clarinetto, Lello Pareti al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Ospite la scrittrice molisana Valentina Farinaccio.

Il festival si chiude domenica con uno spettacolo a metà tra satira e informazione nato da un’idea del giornalista Enzo Luongo: “Anche i molisani nel loro piccolo s’incazzano”, con Pippo Venditti e le musiche di Giuseppe “Spedino” Moffa. Per l’evento di chiusura della tre giorni molisana a Roma un omaggio in musica al famosissimo fumettista Benito Jacovitti: Jac in Jazz. Uno spettacolo che unisce il mondo del fumetto e il jazz, l’immenso talento artistico di Benito Jacovitti e l’intrigante swing del Francesca Tandoi Quartet feat. Daniele Cordisco alla chitarra, Daniele Sorrentino, contrabasso e Giovanni Campanella, batteria.

Realizzato in collaborazione con la Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Tintiland è un evento sostenuto dalla Regione Molise e dalle Province di Campobasso e Isernia, un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura e dell’arte in tutte le forme. L’ideatore della rassegna, Luca Ciarla, racconta così il festival: “Siamo cittadini del mondo, soprattutto in questo periodo nel quale esserlo può significare salvarlo, il mondo. Però le radici ce le portiamo dentro, nel cuore e nella mente - e le nostre diversità generano un’enorme ricchezza, senza effetti collaterali. Tintiland nasce per promuovere una terra che sa conquistarti”.