SALUZZO - Colpo di scena nella nona e ultima tappa del Giro d’Italia femminile, 145 km con partenza e arrivo a Saluzzo: ad aggiudicarsi la classifica generale finale è Demi Vollering (FDJ United-Suez), che trionfa davanti ad Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) mentre Anna Van der Breggen (Team SD Worx - Protime), in maglia rosa fino a ieri, chiude terza a 1’37”.
Ad aggiudicarsi la tappa è stata invece Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), precedendo Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek) e Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto). “Questa vittoria è più di una semplice vittoria - le parole di Longo Borghini - È un ritorno. Ho passato mesi molto difficili, in cui sia il corpo che la mente non erano a posto. Volevo comunque lasciare un’impronta sul Giro, e mi sono detta che c’era un solo obiettivo: vincere. Voglio dedicare questo successo a tutta la gente che mi ama e che mi è stata vicina. Quando non hai gambe devi vincere con il cuore, ed è quello che ho fatto”.
La frazione conclusiva si è accesa fin dal primo GPM di giornata, Montoso, dove c’è stata una prima selezione che ha ridotto il gruppo maglia rosa a sole sette unità.
L’attacco decisivo è nato però al termine della discesa, con un primo allungo di Antonia Niedermaier sulla quale si sono portate in scia Elisa Longo Borghini e Niamh Fisher-Black. Sul terzetto, arrivato a vantare fino a 2’12” di margine, si è riportata dopo l’ultimo GPM di giornata Demi Vollering, che a 37 chilometri dall’arrivo ha definitivamente staccato la maglia rosa Anna Van der Breggen.
Mentre Vollering consolidava il suo vantaggio in classifica generale, Elisa Longo Borghini si imponeva allo sprint su Niamh Fisher-Black nella volata per il successo di tappa. Demi Vollering aggiunge il Giro d’Italia Women ai successi già ottenuti al Tour de France Femmes e alla Vuelta Femenina, diventando la seconda atleta della storia a completare la trilogia dei Grandi Giri femminili.
“Indossare la Maglia Rosa è incredibile, dopo tutto quello che è successo durante questa settimana - ammette - Nella mia mente, il traguardo era in cima all’ultima salita. Sapevo che se non fossi riuscita a staccare Anna lì, le mie possibilità sarebbero svanite. Quando ho visto il vantaggio aumentare e il resto del gruppo di testa collaborare con me, ho iniziato a pensare che stavo andando verso la vittoria del Giro. Il sogno di vincere tutti e tre i Grandi Giri è ora realtà: festeggerò e tornerò per riconquistarlo”.