STOCCOLMA (SVEZIA) - Larissa Iapichino sfiora la vittoria a Stoccolma, nella quinta tappa della Diamond League. Per un solo centimetro l’azzurra finisce seconda nel lungo con 6,84 di poco ventoso (+2.1) e 6,78 regolare (+0.1) in avvio di gara, superata dal 6,85 (+2.4) della francese Hilary Kpatcha al terzo turno.
Si dimostra in crescita la portacolori delle Fiamme Oro, vicecampionessa mondiale al coperto, rispetto all’esordio outdoor di metà maggio in Cina (quinta con 6,69 a Keqiao).
Alle sue spalle la giamaicana Nia Robinson (6,80), Monaè Nichols (6,74) e diverse big come la portoghese iridata in sala Agate de Sousa (6,70) e la fuoriclasse tedesca Malaika Mihambo (6,70).
Quinto posto di Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) nei 100 in 11”22 (+0.8) dopo una buona prima parte di gara. La campionessa mondiale indoor chiude con una prestazione simile a quella di sette giorni fa a Rabat (11”25/+0.3 in Marocco) mentre la star statunitense Melissa Jefferson-Wooden va a segno con 1”.84 e impressiona anche la britannica Amy Hunt, al personale di 10”97 migliorandosi di cinque centesimi e al suo primo blitz sotto gli undici secondi.
Nei 1500 di nuovo in pista Ludovica Cavalli (Fiamme Oro), ottava in 4’05”15 dopo il personal best di giovedì al Golden Gala con 4’01”64, e Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), nona al primato stagionale di 4’05”55. Vince l’etiope Birke Haylom (4’00”68).
Clamoroso negli 800 femminili. Si torna sotto il crono di 1’54” come non accadeva dal lontano 1983 e ci riesce la formidabile 22enne svizzera Audrey Werro con un sontuoso 1’53”98, terza di sempre al mondo, personale demolito di quasi due secondi (e ovviamente record della Diamond League).
È travolgente la rimonta in rettilineo sulla campionessa olimpica Keely Hodgkinson, dopo averla fatta passare ai meno 300 dall’arrivo, e alla britannica per vincere non basta il record nazionale di 1’54”33 (sesta alltime).
Nell’asta fa scalpore una sconfitta, quella del re Armand Duplantis, dopo una serie di 40 successi consecutivi (l’ultimo ko era stato a Montecarlo nel 2023). Il fenomeno svedese, di fronte al suo pubblico, non va oltre 5,80 (due errori a 6,00, ultimo nullo a 6,05) e viene battuto dall’australiano Kurtis Marschall che supera 5,90 alla terza prova.
Tra gli uomini negli 800 il baby-prodigio statunitense Cooper Lutkenhaus, non ancora diciottenne e campione mondiale indoor, al debutto in Diamond League si impone con 1’42”70 nei confronti del canadese argento a cinque cerchi Marco Arop (1’43”11).
Spettacolare la volata nei 1500 di Yared Nuguse (3’30”11) che sorpassa nel finale l’australiano Cameron Myers (3’30”32). Domina nei 200 metri lo statunitense Kenny Bednarek in 19”87 (+1.0).