BELGIO U/17 4

ITALIA U/17 dcr 5

BELGIO (4-2-3-1): Seghers; Moorthamer, Mbavu, Bloondeel, El Morabet; Van Gelder, Dierckx; Onia Seke (83' Achabar), Driessen (72' Ojea), Nga Kana (90'+2 Verstrepen); Benktib. CT Vermant

ITALIA (4-3-1-2): Lupo; Bonifazi, Diallo, Varali, Dattilo (87' Rocca); Gasparello (58' Ballarin), Okon, Biondini (87' Fugazzola); Corigliano (67' Landi); Perillo, Croci (58' Casagrande). CT Franceschini

MARCATORI: 85' Ojea, 90' Fugazzola

AMMONIZIONI: 46' Biondini, 60' Ballarin, 74' Casagrande, 86' Cobiella, 87' Ojea, 89' Moorthamer, 90' Fugazzola, 90'+5 Rocca

TALLINN (ESTONIA) - L’Italia è campione d’Europa Under 17. Gli azzurrini di Daniele Franceschini hanno sconfitto in finale ai rigori il Belgio, dopo aver acciuffato con Fugazzola dagli undici metri al 91’ il decisivo 1-1.

Nessuna delle due squadre riesce davvero a imporre il proprio ritmo nel primo tempo, ma alcune giocate di qualità individuale accendono la sfida. Le difese, però, si dimostrano solide e concedono poco, mantenendo il risultato in equilibrio fino agli ultimi minuti.

A far saltare il banco è il subentrato Ojea, che al minuto 85 firma una splendida rete superando Lorenzo Dattilo con una rapida accelerazione e con un preciso tiro rasoterra nell’angolo basso alla sinistra del portiere.

Sembra il gol decisivo di una finale molto equilibrata, ma nel finale arriva il colpo di scena: l’arbitro fischia il fallo di Xander Dierckx e concede un calcio di rigore all’Italia. Dal dischetto Fugazzola si mostra impeccabile e realizza con grande freddezza il gol della parità.

Si decide tutto dagli undici metri dove, come in semifinale contro la Spagna, l’Italia ha di nuovo la meglio: è Diego Perillo a trasformare il tiro decisivo dopo la traversa colpita da Tinus Moorthamer.

L’Italia, già campione nel 2024, può così festeggiare il suo secondo titolo europeo di categoria, il primo con il formato a otto squadre.

Gli azzurrini, fra l’altro, si sono laureati campioni senza nemmeno una sconfitta nella fase finale.

A fine gara, il commento del vicepresidente della Figc, Umberto Calcagno, che ha assistito alla partita in tribuna al fianco del capo delegazione Filippo Corti, del coordinatore delle Nazionali Giovanili azzurre maschili Maurizio Viscidi e del suo vice Daniele Zoratto, ricevendo anche una telefonata di congratulazioni da parte di Gabriele Gravina per l’impresa compiuta dagli Azzurrini: “Sono molto contento per i ragazzi. È il coronamento di un sogno, a chiusura di un percorso magnifico che hanno fatto insieme allo staff e a tutto l’ambiente. In generale, essere così tanto vincenti a livello giovanile, per così tanti anni, significa che abbiamo creato un ambiente positivo nel Club Italia della Figc, sia dentro sia fuori dal campo. Stiamo delineando dei percorsi di squadra virtuosi, ma oggi, in particolar modo, abbiamo una grande responsabilità nel valorizzare i loro percorsi individuali, cercando di renderli in futuro migliori rispetto ai ragazzi che li hanno preceduti”.