ROMA - Luca Banchi è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di basket. Ex coach della Lettonia, il 60enne di Grosseto prende il posto di Gianmarco Pozzecco, che abbandona la panchina dell’Italbasket dopo tre anni di mandato, e firma un contratto pluriennale con scadenza nel 2028. “Non nascondo l’emozione e la gratitudine di essere stato il prescelto per questo ruolo, un ruolo di grande valore per me. Sono grato a Pozzecco, di cui raccolgo l’eredità e il lavoro fatto. Il solco tracciato dai miei predecessori ispirerà il mio cammino. Penso sia il momento più alto della mia carriera”, afferma Banchi, 23esimo allenatore della storia della Nazionale, nel corso della presentazione, svolta al Salone d’Onore del Coni.
Al fianco del neo ct presenti Gianni Petrucci, presidente FIP, e Gigi Datome, coordinatore delle squadre Nazionali. “Voglio ringraziare Pozzecco. Ci siamo lasciati con serenità, anche se in ogni divorzio c’è qualche rammarico. Ho scelto Banchi perché racchiude tanti attributi diversi e un’esperienza internazionale in tanti paesi. L’allenatore è la persona più importante in una squadra. Da subito ho detto a Banchi che gli avrei timbrato i cerchi olimpici nel cuore. Con Banchi dobbiamo sbancare”, l’intervento del numero 1 della FIP.
“Siamo all’inizio di un nuovo ciclo e per una Federazione importante come la nostra è importante scegliere un ct con valori umani in linea con i nostri. Tutta l’esperienza che ha fatto e la pallacanestro che ha masticato ci può aiutare a far crescere il movimento. Vogliamo che si riconosca la maglia azzurra in campo”, aggiunge Datome, che formerà lo staff di Banchi assieme agli assistenti allenatori Marco Ramondino, Adriano Vertemati, Iacopo Squarcina e Riccardo Fois.
Coach Banchi potrà contare sulla nuova generazione di talenti con i vari Niang (classe 2004), Diouf (classe 2001) e Procida (classe 2002), che già hanno impressionato negli Europei 2025, chiusi all’11esimo posto: “Non ricordo una stagione della mia carriera dove non mi siano stati richiesti risultati. L’allenatore deve raggiungere sempre certi obiettivi, che potranno essere raggiunti attraverso un percorso di lavoro. Il nostro obiettivo è avere un sistema il più inclusivo possibile e vorremmo riuscire a fare quattro mini raduni entro l’estate.
Culturalmente vedo sempre e solo azzurro, indipendentemente dal colore della pelle e della maglia. I figli degli stranieri fanno parte di una seconda generazione e possono elevare il talento della nostra squadra”, sottolinea il nuovo allenatore degli azzurri.
Banchi è preparato e motivato e vuol dare sin da subito la sua impronta al movimento: “Dobbiamo costruire il nostro progetto sul senso di appartenenza alla nazionale. Abbiamo un gruppo di giocatori talentuosi, che potranno crescere ed affermarsi in nazionale. Mi auguro di essere degno di questo incarico e di poter coltivare i miei sogni”, aggiunge il tecnico toscano, che ha fissato gli obiettivi nel breve e nel lungo termine: “Il nostro obiettivo è la qualificazione al Mondiale 2027. A prescindere da chi giocherà dobbiamo avere uno stile di gioco riconoscibile a ogni livello. Voglio dare un’impronta sin da subito alla struttura e al movimento. Cercherò di mettere a servizio della squadra la mia esperienza”.
L’Italia è reduce da un Europeo chiuso, con più di qualche rimpianto, agli ottavi di finale contro la Slovenia e pronta a ripartire il 27 novembre ospitando a Tortona l’Islanda (alle 20) nella prima giornata delle qualificazioni ai Mondiali 2027. Dopo l’esordio con l’Islanda, gli azzurri saranno impegnati in Lituania il 30 novembre.
Nella seconda finestra dedicata alle qualificazioni per il torneo iridato, poi, la formazione di Banchi scenderà in campo il 27 febbraio 2026 in Gran Bretagna e il 2 marzo in casa sempre contro i britannici. Nell’ultima finestra della prima fase, tra il 2 e il 5 luglio, ci saranno la trasferta in Islanda e la sfida casalinga alla Lituania.
L’Italia dovrà classificarsi nelle prime tre posizioni del girone per accedere alla seconda fase, quella in cui potrebbe incrociare le prime tre squadre del girone C composto da Serbia, Turchia, Bosnia Erzegovina e Svizzera. Le prime tre squadre di questo ulteriore girone a sei si qualificheranno per il Mondiale, che qualificherà direttamente alle Olimpiadi del 2028 sette Nazionali (oltre agli Stati Uniti, al via come nazione ospitante).
A Los Angeles saranno 12 le formazioni in campo. Oltre alle 7 squadre promosse direttamente dalla FIBA World Cup le altre Nazionali si qualificheranno attraverso i Tornei preolimpici che vedranno in campo 24 squadre, di cui 19 provenienti dalla FIBA World Cup 2027 e 5 che accederanno tramite i Tornei di Pre-Qualificazione Olimpica.