ROMA - Luca Parmitano farà parte dell’equipaggio della missione Artemis III della Nasa, una tappa centrale del programma che punta a riportare esseri umani sul suolo lunare.
L’annuncio è arrivato dalla Nasa. L’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea avrà il ruolo di pilota e sarà l’unico componente non americano dell’equipaggio.
La missione è prevista nella seconda metà del 2027, ma non sarà diretta verso la Luna. Dopo la revisione del programma, la Nasa ha infatti deciso di usare questo volo per testare in orbita terrestre alcune tecnologie considerate essenziali per le future missioni lunari.
In particolare, Artemis III servirà a sperimentare le manovre di incontro e attracco tra la capsula Orion, sulla quale voleranno gli astronauti, e uno o due veicoli costruiti da aziende private e destinati, nelle missioni successive, a posarsi sul suolo lunare.
Insieme a Parmitano voleranno tre astronauti statunitensi. Il comandante sarà Randy Bresnik, anche lui con una formazione da pilota, e gli specialisti di missione saranno Frank Rubio, veterano della Nasa, e Andre Douglas, che era stato assegnato come riserva alla missione precedente, Artemis II.
Parmitano è apparso visibilmente commosso dopo l’annuncio dell’equipaggio. “Sono emozionato, sono onorato, ma sono soprattutto grato a tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare a questo volo”, ha detto.
L’astronauta ha poi ringraziato l’Italia, l’Agenzia spaziale europea e la Nasa: “La mia base di lancio è stata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L’Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La Nasa è stata il razzo, che ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio”, ha dichiarato.
Parmitano ha dedicato un ringraziamento anche alla famiglia, in particolare alle figlie. “Siete l’energia per la mia anima”, ha detto, prima di salutare tutti con un “grazie” pronunciato in italiano.