PARIGI (FRANCIA) - Il Roland Garros è alle porte e, con i turni di qualificazione ormai conclusi e il tabellone delineato, l’attesa si concentra soprattutto su Jannik Sinner.

Il numero uno del mondo arriva a Parigi con un obiettivo chiaro: conquistare l’unico Slam ancora assente dalla sua bacheca e completare così un percorso già straordinario.

L’assenza di Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio, cambia inevitabilmente gli equilibri del torneo e aumenta le chance dell’azzurro, che dovrà però gestire pressione, aspettative e un tabellone comunque ricco di insidie.

Fuori anche Lorenzo Musetti, semifinalista della scorsa edizione, saranno nove gli azzurri al via nel main draw maschile, con Sinner chiamato all’esordio contro la wild card francese Clement Tabur.

Il primo turno proporrà anche un derby tra Flavio Cobolli e Andrea Pellegrino: il romano parte avanti nei precedenti, ma il pugliese, arrivato dalle qualificazioni, cercherà di sfruttare l’occasione per dare continuità al proprio percorso.

Riflettori puntati anche su Luciano Darderi, reduce da una convincente parentesi romana e atteso dal debutto contro Sebastian Ofner, mentre Matteo Arnaldi proverà a confermare i segnali positivi mostrati nelle ultime settimane contro Tallon Griekspoor.

Il gruppo italiano si completa con Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, entrambi alla ricerca di fiducia dopo una prima parte di stagione complicata, rispettivamente contro Marton Fucsovics e Pierre-Hugues Herbert.

Federico Cinà, qualificato al suo primo tabellone principale Slam, affronterà l’esperto Reilly Opelka, mentre Mattia Bellucci proverà a superare finalmente lo scoglio del primo turno contro Quentin Halys.

Tra gli stranieri, il primo nome da seguire in ottica Sinner è Daniil Medvedev. Il russo resta un avversario imprevedibile sulla terra: può alternare passaggi a vuoto a prestazioni di altissimo livello e, se dovesse trovare ritmo, diventerebbe un ostacolo molto scomodo.

Subito dietro c’è Alexander Zverev, testa di serie numero due e ancora a caccia del primo titolo Slam: il tedesco sa di avere una grande occasione, anche se le condizioni fisiche andranno monitorate dopo i recenti problemi alla schiena.

Occhi anche su Rafael Jodar, una delle possibili sorprese del torneo dopo un avvio di carriera da professionista molto promettente e un quarto di finale agli Internazionali d’Italia che ne ha aumentato visibilità e ambizioni.

Infine Novak Djokovic, che a Parigi non può mai essere considerato fuori dai giochi. Il serbo arriva con pochi riferimenti positivi sulla terra, ma l’obiettivo del venticinquesimo Major basta da solo a renderlo un pericolo per chiunque.

In un Roland Garros senza Alcaraz e Musetti, Sinner parte in prima fila, ma la strada verso la Coppa dei Moschettieri resta lunga e piena di trappole.