C’è un luogo, in ogni casa, dove cibo, ricordi e affetto si incontrano. Per il San Carlo non poteva che essere la cucina. Ed è proprio attorno a questo simbolo di condivisione e comunità che il 12 maggio scorso si è svolta l’inaugurazione della nuova cucina della struttura, un progetto atteso da oltre dieci anni.

L’idea nacque infatti quando il San Carlo iniziò il suo percorso di espansione, passando da una struttura da 40-50 posti letto agli attuali 142 residenti. Una crescita importante, accompagnata dalla volontà di guardare al futuro con una visione ampia e moderna.

A trasformare quel progetto in realtà è stato l’attuale CEO Ron Hooton, che ha creduto fin dall’inizio nell’importanza di investire in uno spazio capace di offrire qualità, efficienza e comfort. Il risultato è una cucina di 480 metri quadrati, costata circa 4 milioni di dollari, dotata di attrezzature all’avanguardia e persino di un’intera sezione dedicata alla panetteria.

Prima dell’apertura ufficiale, il 6 maggio, sono stati proprio i residenti a visitare in anteprima i nuovi ambienti. Un momento speciale, vissuto con curiosità ed entusiasmo.

Tra i protagonisti della giornata inaugurale anche Dino Simionato, residente al San Carlo dal 2023, scelto per il tradizionale taglio del nastro. Dino ha seguito con interesse ogni fase dei lavori, osservando spesso il cantiere durante la costruzione. Per lui, ex chef affermato in Italia e poi in Australia, quel luogo rappresenta molto più di una semplice cucina. Dopo l’emigrazione aveva lavorato in storici locali italiani come Villa Borghese e Veneto Club, collaborando anche alla ristrutturazione dell’Olympic Hotel e del Templestowe Hotel.

Nel suo discorso, Ron Hooton ha sottolineato come un progetto di questa portata sia stato possibile solo grazie alla collaborazione di tante persone. Ha ricordato inoltre che “la cucina è il cuore della casa”, un concetto particolarmente sentito al San Carlo, dove i residenti partecipano attivamente alla scelta dei menù attraverso il programma “Project Choice”.

La benedizione ufficiale è stata affidata a padre Luciano Toldo, seguita dal tradizionale brindisi con champagne del presidente Anthony Mutton e da un ricco tè pomeridiano preparato dal team catering.

La giornata è stata un successo grazie all’impegno e alla dedizione del personale di tutti i reparti. Un ringraziamento speciale va ad April Dawn, Michelle Phang, Sister Analyn, Cameron Lovat e al suo team per il prezioso contributo all’organizzazione dell’evento.