Sabato 16 maggio il Casa D’Abruzzo Club si è trasformato in un luogo di memoria, emozioni e profondo orgoglio italiano in occasione della presentazione del libro dedicato alle storie degli emigranti abruzzesi in Australia. Una serata intensa e partecipata che ha riunito membri della comunità, famiglie, giovani e rappresentanti delle associazioni italiane per celebrare un progetto culturale capace di unire due mondi lontani migliaia di chilometri: l’Abruzzo e Melbourne.
Il volume, nato dal lavoro degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “G.B. Vico” di Sulmona insieme ai loro insegnanti, raccoglie testimonianze di vita di emigranti abruzzesi che hanno lasciato la propria terra per costruire un futuro in Australia. Un progetto sviluppato nell’arco di tre anni attraverso interviste, incontri online, videochiamate su Zoom, Meet e WhatsApp, e una lunga attività di ricerca che ha permesso di raccogliere racconti autentici di sacrificio, nostalgia, lavoro e speranza.
Durante la presentazione, le professoresse hanno spiegato come il progetto abbia coinvolto uomini, donne, coppie e figli di emigranti, dando voce a esperienze spesso custodite soltanto nella memoria familiare. “Abbiamo abbattuto migliaia di chilometri grazie a un ponte digitale”, è stato detto nel corso della serata, sottolineando come la tecnologia abbia permesso di creare un legame diretto tra gli studenti di Sulmona e la comunità abruzzese di Melbourne.
Momenti di forte emozione hanno accompagnato la lettura di alcune testimonianze presenti nel libro. Gli studenti hanno dato voce ai diari immaginari degli emigranti, raccontando il dolore della partenza, il lungo viaggio verso l’Australia e il difficile inserimento in una nuova realtà. Particolarmente toccante il racconto di chi lasciò l’Italia negli anni Cinquanta e Settanta con una valigia piena di sogni e il peso della lontananza dalla famiglia. Le storie hanno parlato di barriere linguistiche, lavoro duro, sacrifici e isolamento, ma anche di integrazione, determinazione e orgoglio per le proprie radici.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla versione inglese del libro, pensata per le nuove generazioni nate in Australia. Un modo concreto per tramandare ai figli e ai nipoti degli emigranti la memoria delle proprie origini e mantenere vivo il legame con la cultura abruzzese.
Tra i momenti più applauditi della serata vi è stata la premiazione di Fernando Cardinale, figura fondamentale nella realizzazione del progetto. Gli studenti gli hanno consegnato una targa speciale per ringraziarlo della pazienza, della disponibilità e del sostegno offerto durante tutto il percorso di ricerca. Nella dedica letta pubblicamente, Fernando è stato definito una guida preziosa nel dialogo con gli emigranti abruzzesi in Australia e un punto di riferimento per tutto il gruppo.
Non meno emozionante il momento in cui gli studenti hanno regalato a Fernando una copia del libro con una dedica personale, ringraziandolo per aver organizzato il viaggio e per aver accompagnato il gruppo con entusiasmo e generosità. La sala ha risposto con un lungo applauso che ha confermato l’affetto e la stima della comunità nei suoi confronti.
La serata si è conclusa in un clima familiare e commovente, tra abbracci e parole di gratitudine. Un evento che ha dimostrato come la memoria dell’emigrazione non appartenga soltanto al passato, ma continui a vivere attraverso le storie, le tradizioni e il forte senso di appartenenza che ancora oggi unisce gli abruzzesi nel mondo.