ZURIGO — Ci sarà musica dal vivo, un aperitivo da condividere e, soprattutto, quella sensazione particolare che accompagna le occasioni in cui una comunità si ritrova per celebrare non soltanto una ricorrenza, ma una parte della propria storia: il 22 ottobre, nella cornice del Gelber Saal del Volkshaus Zürich, la Società Dante Alighieri di Zurigo festeggerà i suoi 120 anni, con una serata pensata per guardare insieme al passato e al futuro di un’associazione che da generazioni rappresenta uno dei principali poli di aggregazione della comunità italiana in Svizzera, nonché scrigno in cui preservare la lingua e la cultura italiana.
La sezione zurighese della Società Dante Alighieri affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento: fondata una prima volta nel 1895, con un primo Comitato presieduto dal professor Luigi Mollo, venne ricostituita nel 1906, anno dal quale la sua attività prosegue senza interruzioni, attraversando oltre un secolo di storia italiana ed europea e accompagnando, con modalità diverse, le trasformazioni della comunità italiana a Zurigo. Sono gli anni delle prime presidenze e dei numerosi passaggi alla guida del Comitato, dal professor Cornelio Frangipane al professor Garibaldi Geraci, da Antonio Gasparinetti al professor Carlo Bellerio e al professor Giuseppe Pizzo, fino alle successive presidenze dell’ingegner Enrico Bas, dell’ingegner Giuseppe Rubbizzani, del cavalier Raffaele Annitto e del professor Giuseppe Delogu, per arrivare poi alle figure che hanno guidato l’associazione nel secondo dopoguerra.
Una successione di nomi che restituisce la dimensione storica di un’associazione costruita nel tempo attraverso l’impegno di persone che hanno scelto di dedicarsi alla diffusione della lingua e della cultura italiana, secondo la vocazione originaria della Società Dante Alighieri, nata in Italia nel 1889 come Ente morale e fondata con l’obiettivo di tutelare e diffondere l’italiano nel mondo, mantenendo vivi negli italiani all’estero i legami culturali e spirituali con il Paese d’origine.
Non è casuale che i fondatori, tra i quali Giosuè Carducci, abbiano scelto proprio Dante Alighieri come simbolo dell’associazione: nella sua opera si riconosce infatti una delle grandi tappe dell’unità linguistica italiana, compiutasi molti secoli prima che quella politica diventasse realtà.
A Zurigo questa missione ha assunto, nel corso dei decenni, una dimensione profondamente comunitaria, sostenuta ancora oggi dal lavoro volontario di donne e uomini e dalle quote sociali, senza finanziamenti di terzi, secondo una formula che rende l’associazione espressione diretta della partecipazione dei suoi membri.
Oggi il Comitato di Zurigo è guidato da Marica Iannuzzi, presidente, affiancata dalla vicepresidente Laura Saverio e dalla coordinatrice Camilla Bernardasci; completano il Consiglio direttivo Vincenzo Faraoni, responsabile PLIDA, Alicia Salusso, tesoriera, Martina Ludovisi, responsabile comunicazione e social media, e le consigliere e i consiglieri Renata Bogo, Alessandro Bosco e Gabriella Fina.
È a questa squadra, e più in generale alla rete di volontarie e volontari che mantiene viva l’attività della sezione, che spetta oggi il compito di raccogliere un’eredità lunga 120 anni e trasformarla in una proposta culturale capace di parlare anche alle nuove generazioni di italiani all’estero, in una realtà zurighese nella quale la lingua italiana continua a essere uno spazio di incontro tra esperienze, provenienze e generazioni differenti.
La celebrazione del 22 ottobre rappresenterà, dunque, il cuore di un autunno particolarmente intenso, ma non sarà un punto di arrivo: il calendario della Società Dante Alighieri di Zurigo proseguirà, infatti, con una serie di appuntamenti che confermano la varietà della sua proposta culturale. Il 29 ottobre, al Punto de Encuentro, il gruppo di lettura incontrerà Viola Ardone per parlare di Tanta ancora vita, mentre il 4 novembre il Kino Houdini ospiterà la proiezione cinematografica de “I fisici”; il 7 novembre sarà invece dedicato alla fotografia, con il corso Dalla passione all’immagine, ancora a Punto de Encuentro, seguito il 12 novembre dalla conferenza Un’estetica della crisi? Sul sublime contemporaneo, in programma al Liceo Artistico.
Il 18 novembre, all’Universität Zürich, sarà la volta della presentazione Il ricordo di un sogno. Una storia di radici e confini. Il calendario autunnale della Società Dante Alighieri di Zurigo si concluderà il 2 dicembre con la Festa di Natale, un’occasione per ritrovarsi e scambiarsi gli auguri con un rinfresco e una tombolata, all’insegna della convivialità.