Roberto Bolle ha compiuto 50 anni e si regala una danza speciale tra 22 dipinti di Caravaggio raccolti nella mostra di Palazzo Barberini a Roma. Il ballerino nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, ma vissuto a Trino Vercellese, ha realizzato un video a notte fonda, nel museo vuoto, in cui il suo corpo statuario sembra fondersi letteralmente con i dipinti. Un modo per lanciare due progetti che gli stanno molto a cuore per i prossimi mesi: la seconda edizione di “Viva la Danza”, in onda su Rai Italia e trasmesso in Australia sulla piattaforma Il Globo Tv, in occasione della Giornata mondiale della danza. E lo spettacolo “Caravaggio”, in scena dal 9 all’11 maggio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con coreografie di Mauro Bigonzetti e musiche di Bruno Moretti, che ha riorchestrato brani di Monteverdi tratti dall’opera, “Orfeo”.
“Nell’edizione di quest’anno di ‘Viva la Danza’ siamo riusciti a dare un bellissimo sviluppo al concetto di ‘danza diffusa’ che accompagna sempre i miei progetti - ha spiegato Bolle -, oltre a questa incredibile sera in cui abbiamo fuso l’arte in movimento per eccellenza con quella sempiterna di Caravaggio. Andremo anche a danzare tra i monumenti e il Teatro La Fenice a Venezia e poi a Verona”. Bolle, primo ballerino a diventare contemporaneamente Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, è stato protagonista sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, da Londra a Berlino, da Vienna a Tokyo, e ha danzato accanto alle più grandi da Carla Fracci a Darcey Bussell. Ha avuto però anche il merito di portare in Tv e fuori dai teatri la danza classica, aprendola a un pubblico più vasto, un “danzatore pop”, come lo ha definito l’amico Massimiliano Volpini.
Dopo aver iniziato a studiare danza all’età di sette anni presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala a Milano, Bolle si è esibito per diverse celebrità come Madonna e Sting, ma anche per la regina Elisabetta II in occasione del giubileo d’oro della sovrana. Qui è stato l’unico artista italiano invitato portando in scena “Cigno nero pas de deux” all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace. In Inghilterra ha, inoltre, ballato con la stella internazionale Altynai Asylmuratova nel più prestigioso palcoscenico concertistico inglese, la Royal Albert Hall, per una produzione di Derek Deane che prevedeva 70 cigni, acrobati e giocolieri.
Quello che non tutti sanno è che Bolle ha ricevuto ben due riconoscimenti da parte dello Stato italiano. A novembre del 2012 è stato insignito dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale. Nel 2021 è stato poi nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Il suo fisico statuario lo ha reso uno dei personaggi più apprezzanti anche della moda, ma Roberto Bolle è anche tanto altro. “Buon compleanno, Roberto”, gli ha fatto gli auguri il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, “grazie per l’impegno che metti nel tuo lavoro artistico. Sei da sempre un grande esempio per tutti noi!”.