Un panel d’eccezione per parlare della Costituzione italiana, simbolo di una democrazia nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale e del nazifascismo.

"Costituzione italiana e diritti umani" è infatti il tema di una conferenza organizzata dal Centro Ítalo Argentino de Altos Estudios (Ciaae) per sabato 14 ottobre alle 10.

Tra gli espositori spiccano nomi illustri.

Micaela Bracco, direttrice nazionale del patronato Inas, è da sempre in prima linea per difendere i diritti di lavoratori e pensionati italiani in Argentina. Lavoratori che sono messi al centro della nostra Costituzione fin dall’articolo 1, dove si stabilisce un’identità tra democrazia e lavoro.

Enrico Calamai è stato console italiano a Buenos Aires dal 1972 al 1977 e ha vissuto i primi, feroci anni della dittatura.

Ha salvato centinaia di persone perseguitate dal regime, nascondendole in consolato ed emettendo passaporti italiani nel giro di una notte. In questo modo permetteva l’espatrio. Calamai rischiava la sua stessa vita, perché il consolato – a differenza dell’ambasciata –  non gode dell’immunità diplomatica e avrebbe potuto essere oggetto di perquisizione.

Ha raccontato la sua storia nel libro Niente asilo politico (Feltrinelli) ed è fondatore, in Italia, del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.

La locandina dell'evento.

Arturo Salerni è un avvocato calabrese impegnato nella difesa dei diritti umani, difensore di parte civile (il processo è in corso a Roma) delle vittime del Plan Condor, un accordo del 1975 tra Stati sudamericani (con l’appoggio e la direzione degli Usa) per la repressione politica, il sequestro e la tortura degli oppositori.

Damián Loreti, avvocato argentino d’origine italiana e ricercatore universitario, è un esperto di libertà di espressione e diritto della comunicazione. Nel 2018 è stato candidato a deputato al Parlamento italiano per gli italiani all’estero nella circoscrizione America Meridionale per la lista Liberi e uguali (LeU) dell’ex giudice antimafia Pietro Grasso.

Infine parteciperà Vera Vigevani Jarach, italiana emigrata in Argentina dopo le leggi razziali volute dal Fascismo, avvocata ed ex giornalista dell’Ansa a Buenos Aires. Ma soprattutto mamma di Franca, desaparecida della dittatura.

Per questo è stata una delle fondatrici dell'associazione Madres de Plaza de Mayo – Linea fundadora e oggi lotta contro l’antisemitismo di ritorno e ogni tipo di violazione ai diritti umani.

La partecipazione è virtuale e gratuita attraverso la piattaforma weebex, con iscrizione obbligatoria.