ROMA – È morta Enrica Bonaccorti, storica giornalista e conduttrice televisiva italiana. Aveva 76 anni e meno di un anno fa le era stato diagnosticato un tumore al pancreas. Si è spenta questa mattina in una clinica romana dopo alcune complicazioni legate alla malattia.
A darne notizia è stato il direttore del Tg5 Clemente Mimun con un post su X, e la conferma è arrivata anche dal suo agente Andrea Quattrini, che le è stato accanto negli ultimi quindici anni.
Conduttrice, attrice, autrice e paroliera, Bonaccorti ha attraversato per oltre mezzo secolo il mondo dello spettacolo e della televisione italiana.
Nata a Savona nel 1949, aveva iniziato la carriera negli anni Settanta come attrice tra teatro, cinema e prosa, prima di affermarsi sul piccolo schermo.
Il grande pubblico la scoprì negli anni Ottanta con Italia Sera, programma di approfondimento della Rai che condusse tra il 1983 e il 1985 prima accanto a Mino Damato e poi con Piero Badaloni. Era una trasmissione alla quale Bonaccorti rimase sempre molto legata e che spesso ricordava come la sua esperienza giornalistica più significativa.
La popolarità nazionale arrivò però con Pronto, chi gioca?, il programma del mezzogiorno di Rai1 che prese il posto del programma Pronto, Raffaella? della Carrà. In molti avevano rifiutato quella conduzione - tra gli altri Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Virna Lisi e Nino Manfredi - perché ritenevano troppo pesante l’eredità della Carrà, ma Bonaccorti trasformò la sfida in un grande successo televisivo, grazie anche al celebre “gioco dei fagioli”, che diventò uno dei momenti simbolo del programma.
Durante quel periodo finì anche al centro di una polemica, quando annunciò in diretta televisiva di essere incinta, scelta che alcuni criticarono sostenendo che avesse usato il servizio pubblico per un fatto privato. Poco dopo l’annuncio, a causa di un’emorragia, perse il bambino. La vicenda la segnò profondamente e poco dopo lasciò la Rai per passare alle reti di Silvio Berlusconi.
Nel 1991 approdò a “Non è la Rai”, di Gianni Boncompagni, uno dei programmi più popolari della televisione italiana degli anni Novanta. Ambria Angiolini, appena adolescente, fu lanciata proprio dalla trasmissione.
Tra gli episodi rimasti nella memoria del pubblico c’è la scena del “Cruciverbone”, quando una telespettatrice pronunciò la risposta prima ancora che venisse letta la domanda. Bonaccorti reagì con ironia e sorpresa fermando la musica e chiedendo scherzosamente una “mitragliatrice”.
Parallelamente alla televisione aveva coltivato anche l’attività di autrice e paroliera. Tra i suoi lavori più celebri ci sono i testi di La lontananza e Amara terra mia, due brani portati al successo da Domenico Modugno.
Nella sua vita privata una delle relazioni più note fu quella con Renato Zero, nata negli anni Settanta e trasformata nel tempo in una lunga amicizia. Pochi giorni fa, durante un concerto a cui lei stata assistendo, il cantante ha interrotto lo show per salutarla con un abbraccio.
Negli ultimi mesi, dopo la diagnosi di tumore, aveva raccontato pubblicamente la malattia e il percorso di cura, condividendo alcune riflessioni sui social e in televisione. Lascia una figlia, Verdiana Pettinari, nata nel 1974.
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo e della televisione. Mara Venier ha scritto sui social: “Enrica mia, sarai sempre con me”.
Anche la Rai ha ricordato la conduttrice sottolineandone “garbo, eleganza e professionalità”, mentre Antonella Clerici l’ha definita “una donna dai mille talenti e la regina del mezzogiorno televisivo”.