SYDNEY - Un porto operativo nel cuore del Sydney Harbour sarà drasticamente ridimensionato per fare spazio a un nuovo quartiere residenziale affacciato sull’acqua.
Il governo Minns ha annunciato che l’area di Glebe Island verrà riconvertita in quello che definisce “il più nuovo sobborgo di Sydney”, con la costruzione di 8.500 abitazioni attorno a una stazione della metro automatizzata attualmente in fase di realizzazione.
Le attività di movimentazione di cemento, gesso e zucchero saranno chiuse entro il 2030. Le operazioni portuali verranno concentrate nella vicina White Bay, dove è previsto anche un nuovo spazio logistico per garantire eventi come i fuochi d’artificio di Capodanno.
Il premier Chris Minns ha difeso la scelta sostenendo che la città deve utilizzare meglio i terreni ben collegati e pianificare per il futuro. “Non tutti accoglieranno il cambiamento, ma le città non restano ferme”, ha dichiarato, sottolineando che l’area è a pochi minuti dal CBD ed è servita da diverse opzioni di trasporto pubblico.
Il progetto prevede che solo il 10 per cento delle nuove abitazioni sia destinato a edilizia accessibile o a lavoratori essenziali, una quota che potrebbe alimentare ulteriori critiche in una fase di forte pressione sul mercato immobiliare. Il NSW è infatti in ritardo rispetto all’obiettivo nazionale di consegnare 377mila nuove case entro il 2029.
La decisione ha suscitato la reazione immediata della Sydney’s Working Port Coalition, che rappresenta 24 organizzazioni favorevoli al mantenimento delle attività portuali. Il direttore esecutivo di Business Sydney, Paul Nicolaou, ha espresso “profonda delusione”, avvertendo di rilevanti rischi economici, logistici e ambientali. Secondo la coalizione, la chiusura del porto interno potrebbe incidere sulle catene di approvvigionamento e aumentare il traffico pesante su strada.
Il piano per Glebe Island era stato presentato come alternativa dopo il fallimento della controversa proposta di trasformare il Rosehill Racecourse in una mini-città da 25mila abitazioni. La strategia del governo statale punta a sviluppare nuovi insediamenti attorno alle stazioni della Sydney Metro, seguendo un modello di densificazione urbana vicino ai nodi di trasporto.
La trasformazione segna un passaggio simbolico: da infrastruttura industriale a quartiere residenziale di pregio. Una scelta che riflette la pressione abitativa sulla metropoli e che evidenzia il progressivo superamento dell’idea tradizionale della città portuale a favore di un assetto più denso e verticale, in linea con la nuova fisionomia urbana di Sydney.