Un episodio grave, su cui sono tuttora in corso accertamenti, ha scosso nei giorni scorsi il quartiere di Brunswick, coinvolgendo un’attività italiana aperta da pochi giorni. I fatti – al centro dell’attenzione tramite alcuni video circolati in rete – sono ora al vaglio delle autorità competenti, mentre la comunità segue con apprensione l’evolversi della vicenda. Il protagonista è Andrea Caroli (nella foto), originario di Roma, quartiere Talenti, trasferitosi in Australia nel 2009 e pizzaiolo “da sempre”. Dopo l’esperienza con Ciccio Pizza a Pascoe Vale, avviata nel 2020, Caroli si è recentemente spostato a Brunswick, dove ha inaugurato da poco più di una settimana la nuova pizzeria Daje Pizza, con una proposta incentrata sulla pizza romana, sottile e stesa a mano.
Secondo quanto raccontato dallo stesso titolare, già nelle settimane precedenti all’apertura si sarebbero verificati momenti di tensione con attività vicine. “Sono venuti nel mio negozio mentre stavamo facendo i lavori – racconta Caroli – con atteggiamenti aggressivi e minacciosi”. Episodi che, come riferito, sarebbero stati segnalati alle autorità. La situazione sarebbe poi degenerata nella serata di venerdì 13 marzo, intorno alle 10pm – a locale ormai in fase di chiusura – quando, sempre secondo la ricostruzione fornita, alcune persone sarebbero entrate nel negozio dando origine a una colluttazione. Nell’esercizio erano presenti anche clienti e familiari. “Eravamo dentro a fare le pulizie – spiega il titolare romano – quando sono entrati con forza”. Il bilancio, stando al racconto, sarebbe di diversi feriti, uno dei quali trasportato in ospedale. Sull’accaduto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le indagini. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli ufficiali e la vicenda resta in fase istruttoria.
Nonostante quanto accaduto, il locale ha riaperto regolarmente, sostenuto da una forte risposta della clientela. “La comunità mi è stata molto vicina – racconta Caroli – e il supporto è stato incredibile”. Un segnale di vicinanza che, in un contesto ancora da chiarire, fa da cornice a una storia che resta aperta e delicata. “È una situazione difficile – conclude – ma io vado avanti per la mia strada, facendo come ho sempre fatto, il mio lavoro”.