CANBERRA - L’agricoltura australiana supera per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di dollari, centrando con anni di anticipo l’obiettivo simbolico fissato per il 2030.

Secondo l’ultimo rapporto trimestrale dell’Australian Bureau of Agricultural and Resource Economics and Sciences (ABARES), il valore lordo della produzione agricola è destinato a raggiungere il record di 101,4 miliardi di dollari nel 2025/26.

A spingere il risultato sono stati soprattutto la forte domanda internazionale di carne bovina e il secondo maggiore raccolto invernale mai registrato. L’aumento della produzione di manzo ha consentito di soddisfare mercati esteri dinamici, mentre piogge favorevoli e temperature primaverili miti hanno sostenuto rese elevate nei campi.

Il ministro dell’Agricoltura Julie Collins ha parlato di “100 miliardi di ragioni per ringraziare gli agricoltori”, sottolineando il contributo del settore all’economia nazionale. Tuttavia, il picco potrebbe essere di breve durata. Il rapporto prevede una flessione del 6% nel 2026/27, con il valore in discesa a circa 95 miliardi di dollari.

Tra i fattori avversi figurano il probabile calo dei prezzi del bestiame e prospettive meno favorevoli sui mercati di esportazione. A gennaio la Cina ha imposto dazi del 55% su alcune importazioni di manzo oltre determinate quote, rendendo meno competitivo il prodotto australiano. Secondo un’analisi di Rabobank, l’equivalente di circa 800 milioni di hamburger potrebbe dover essere dirottato verso altri mercati.

Anche le nuove tariffe annunciate a febbraio dall’amministrazione Trump potrebbero colpire alcune esportazioni agricole australiane. Sul fronte climatico, mentre l’inverno ha favorito i raccolti, l’estate è stata segnata da un gennaio caldo e secco e da limitazioni nell’accesso all’acqua per l’irrigazione, con effetti negativi sulle produzioni estive.

Nel medio termine, il valore combinato di agricoltura, pesca e silvicoltura dovrebbe attestarsi in media a 102 miliardi di dollari nei cinque anni fino al 2030/31. Ma il focus sui numeri economici suscita critiche. Un rapporto CSIRO del 2025 ha avvertito che l’enfasi sui risultati finanziari rischia di mettere in secondo piano sostenibilità, equità e sicurezza alimentare.

Il presidente della National Farmers’ Federation, Hamish McIntyre, ha ribadito che il traguardo dei 100 miliardi non è solo un titolo, ma parte di una strategia che include benessere degli agricoltori e tutela del capitale naturale.

Il record segna un momento importante per il settore, ma il contesto commerciale e climatico suggerisce prudenza per i prossimi anni.