CANBERRA - La relazione tra Australia e Indonesia, descritta come “in piena espansione”, è pronta a fare un altro passo con la firma di un nuovo accordo sulla sicurezza.

Albanese parte oggi per Jakarta, dove incontrerà il presidente indonesiano Prabowo Subianto per siglare formalmente il patto negoziato e annunciato a novembre.

I dettagli dell’intesa restano volutamente poco definiti, ma secondo Gatra Priyandita, analista dell’Australian Strategic Policy Institute, si tratterebbe di un “accordo ombrello” destinato soprattutto a mettere ordine e dare una cornice comune agli impegni già esistenti tra i due Paesi, creando una visione strategica più condivisa.

Priyandita ha collegato la nuova intesa anche alle reazioni indonesiane al recente PukPuk Treaty firmato da Canberra con Papua Nuova Guinea a ottobre, un trattato che prevede un impegno di mutua difesa. Secondo l’analista, quel testo avrebbe generato sospetti a Jakarta, e il nuovo accordo potrebbe contribuire a chiarire la posizione australiana. “L’Indonesia cercava chiarimenti, e ora sia l’Indonesia sia Papua Nuova Guinea hanno uno status di trattato in materia di sicurezza - ha spiegato -. È un tentativo di rassicurare l’Indonesia: siete importanti per noi quanto lo è PNG”.

Per Priyandita, avere impegni più codificati significa anche creare più spazi formali per esprimere preoccupazioni, priorità e preferenze politiche, evitando che i nodi emergano solo in momenti di crisi.

Anche Jemma Purdey, associata dell’Australia-Indonesia Centre e autrice, legge l’accordo come un segnale di stabilità. A suo giudizio, il trattato indica che eventuali timori indonesiani legati all’intesa AUKUS appartengono ormai al passato.

Prabowo, però, deve fare i conti con critiche interne. In patria alcuni lo accusano di allontanarsi dalla tradizionale linea di non allineamento dell’Indonesia. “C’è chi sostiene che si stia avvicinando troppo agli Stati Uniti, nel tentativo di ottenere concessioni sui dazi”, ha detto Purdey. Ma, ha aggiunto, la politica di Prabowo appare più pragmatica che ideologica: sotto la sua guida l’Indonesia ha anche concluso accordi per acquistare equipaggiamenti militari dalla Russia, segnale che non sta scegliendo un solo blocco.

La visita di Albanese non sarà solo militare. Purdey ritiene che il primo ministro cercherà anche di rafforzare il fronte economico, facilitando l’accesso delle imprese australiane al mercato indonesiano e consolidando i legami commerciali.

Priyandita descrive la fase attuale come la migliore degli ultimi anni: “I legami di difesa e sicurezza sono al massimo, quelli economici continuano a crescere, il commercio va forte, gli investimenti vanno forte”.

Parlando al gruppo parla,mentare questa settimana, Albanese ha ribadito che l’Australia intende rafforzare le relazioni internazionali e che il viaggio servirà a “proteggere l’interesse nazionale” nella regione.