CANBERRA - L’annuncio fa seguito a un rapporto pubblicato dall’ACCC poche settimane fa, documento che ha rilevato che i supermercati australiani hanno margini di profitto molto più alti rispetto agli standard internazionali.

Secondo l’indagine, tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati a un ritmo più che doppio rispetto ai salari, e Aldi, generalmente noto per essere un supermercato più economico, ha registrato aumenti di prezzo annuali più rapidi rispetto a Coles e a Woolworths.

Ieri, durante il secondo giorno della sua intensa campagna elettorale, il primo ministro Anthony Albanese ha dato ufficialmente annuncio della misura.

“Il Partito laburista renderà illegale il rincaro dei prezzi nei supermercati - ha dichiarato Albanese -. Le famiglie australiane meritano prezzi equi alla cassa e gli agricoltori australiani meritano un prezzo giusto per i loro prodotti”.

L’intenzione del Partito laburista è di mettere in pratica le raccomandazioni fornite dall’ACCC, tra cui facilitare l’ingresso e l’espansione di nuovi concorrenti nel settore dei supermercati.

Un’altra proposta riguarda la “shrinkflation”, con la quale verrebbe imposto ai supermercati di segnalare ai consumatori eventuali riduzioni delle dimensioni delle confezioni che comportino un aumento del prezzo unitario.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha dichiarato che il Partito laburista sta lavorando per garantire che gli australiani non siano trattati come dei consumatori ingenui.

“Stiamo offrendo un accordo migliore per le famiglie alla cassa e un accordo più equo per gli agricoltori. Il nostro piano promuove maggiore concorrenza, prezzi più equi e offerte migliori per gli australiani”.

In merito, il leader dell’opposizione Peter Dutton ha promesso di introdurre leggi sulla divisione delle grandi catene di supermercati, conferendo all’ACCC poteri straordinari per smantellare i principali attori del settore in caso di pratiche di rincaro ingiustificato e ingannevole.