CANBERRA - Il primo ministro Anthony Albanese parlerà questa sera alla Nazione per illustrare la risposta del governo alla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio Oriente e invitare gli australiani a contribuire agli sforzi collettivi.
Nel messaggio, trasmesso alle 19 in contemporanea su televisioni e radio, Albanese dovrebbe chiedere ai cittadini di limitare i consumi di carburante, lasciando risorse disponibili per i settori e le aree più esposte. L’obiettivo è contenere la domanda in una fase in cui le tensioni globali stanno mettendo sotto pressione i rifornimenti.
Si tratta di un intervento raro. L’ultimo discorso di questo tipo risale al marzo 2020, quando l’allora primo ministro Scott Morrison si rivolse al Paese durante la pandemia. Prima ancora, Kevin Rudd aveva fatto lo stesso nel 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale.
L’Australia si trova al momento al secondo livello su quattro nel piano nazionale di risposta alla crisi dei carburanti. Il governo continua a sostenere che le scorte complessive restano adeguate, ma l’aumento della domanda – alimentato anche da acquisti precauzionali – sta facendo salire i prezzi e creando squilibri locali.
Secondo le stime più recenti, il Paese dispone di circa 39 giorni di riserve di benzina, 30 giorni di nafta e altrettanti di carburante per aviazione. Una soglia considerata ancora sicura, ma che viene tenuta strettamente sotto osservazione.
Nei giorni scorsi, il governo ha già attivato una serie di misure. Sono stati rilasciati quantitativi dalle riserve strategiche, equivalenti a sei giorni di benzina e cinque di nafta, destinati alle aree dove si registrano carenze.
Parallelamente, sono stati allentati temporaneamente gli standard minimi qualitativi sui carburanti, consentendo la distribuzione di prodotti normalmente destinati ad altri mercati. Una misura pensata per incrementare l’offerta nel breve periodo.
Sul fronte economico, l’esecutivo ha deciso di dimezzare l’accisa sui carburanti per tre mesi e azzerare temporaneamente il pedaggio per l’uso delle arterie stradali ai mezzi pesanti. È stato inoltre previsto un sostegno fiscale per le imprese in difficoltà, con canali dedicati per ottenere flessibilità nei pagamenti.
Non è stata indicata una soglia precisa per l’introduzione di razionamenti, ma si tratta di uno scenario previsto nel livello più alto del piano.
Con il discorso di questa sera, Albanese punta a rafforzare un messaggio chiave: la gestione della crisi non dipende solo dalle decisioni del governo, ma anche dal comportamento degli australiani.