CANBERRA - Il primo ministro Anthony Albanese volerà a Singapore per incontrare il suo omologo Lawrence Wong in un momento delicato per la sicurezza energetica australiana.

L’obiettivo è consolidare ulteriori accordi per l’approvvigionamento di carburante, mentre il conflitto in Medio Oriente continua a generare incertezza sulle catene globali.

La visita, anticipata rispetto ai piani iniziali, riflette la necessità di un confronto diretto con uno dei principali attori regionali. “Condividiamo la preoccupazione per la situazione e per le conseguenze sui nostri Paesi”, ha dichiarato Albanese da Canberra, sottolineando il ruolo di Singapore come nodo strategico nel sistema energetico asiatico.

L’Australia dipende in larga parte dalle raffinerie della regione per le forniture di benzina e gasolio. In questo contesto, il governo sta cercando rassicurazioni dai partner per evitare interruzioni e stabilizzare il mercato interno. Il ministro dell’Energia Chris Bowen ha ribadito che le scorte sono garantite fino a maggio, grazie a contratti già attivati, ma il quadro resta esposto alle dinamiche internazionali.

Sul territorio, alcuni segnali indicano un lieve miglioramento nella distribuzione. Nel New South Wales, le stazioni di servizio sprovviste di gasolio sono scese a 125, mentre quelle senza benzina sono 34. Anche nel Victoria e nel Queensland si registra una riduzione dei punti vendita privi di carburante, ma la situazione rimane variabile.

Nonostante questi dati, le prospettive per i consumatori restano complesse. Gli analisti prevedono che prezzi elevati alla pompa e, di riflesso, anche nei supermercati continueranno anche in caso di una rapida fine del conflitto. I costi energetici ricadono infatti sull’intero sistema logistico, con effetti a catena su trasporti e beni di consumo.

Parallelamente, si osserva un cambiamento nelle scelte dei cittadini. Le vendite di biciclette elettriche e auto a zero emissioni stanno accelerando. Secondo il settore, l’aumento dei prezzi del carburante ha spinto molti a cercare alternative più economiche per gli spostamenti quotidiani.

I dati più recenti mostrano che a marzo sono state vendute oltre 15.800 auto elettriche, con una quota del 14,6 per cento sul totale delle nuove immatricolazioni, in netto aumento rispetto all’anno precedente. Le vendite di veicoli a benzina e dei veicoli diesel risultano invece stagnanti.

Il viaggio a Singapore si inserisce quindi in una strategia più ampia: gestire l’emergenza immediata sulle forniture e, allo stesso tempo, adattarsi a un mercato energetico in trasformazione.