Alessandro Gassmann torna con Guerrieri - La regola dell’equilibrio, la nuova serie Rai tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, visibile con Il Globo Tv in streaming su Rai Italia. Una coproduzione che porta sullo schermo uno dei personaggi più amati della narrativa italiana contemporanea: l’avvocato penalista Guido Guerrieri, professionista brillante e insieme uomo fragile, ironico e tormentato, sospeso tra rigore morale e inquietudini personali.
Ambientata a Bari, la serie intreccia casi giudiziari complessi e vicende intime, muovendosi tra aule di tribunale e notti insonni in bicicletta, tra verità processuali e dilemmi interiori.
Quattro puntate costruite su un racconto che unisce tensione investigativa, realismo giudiziario ed esplorazione emotiva, restituendo il ritratto di un uomo che affronta ogni processo come fosse un match sul ring della boxe che tanto ama. Un avvocato la cui dote principale è una straordinaria empatia.
Qual è stato l’aspetto del personaggio che ha colpito di più Gassmann? “È un po’ di anni che cerco personaggi non perfetti, cerco personaggi con difetti e l’avvocato Guido Guerrieri è un uomo con difetti ma anche con una capacità nel suo mestiere straordinaria. Personalmente la cosa che mi è piaciuta di più è stata cercare, soprattutto in fase dibattimentale durante i processi, di essere credibile anche per chi la legge la fa. Carofiglio è un uomo di legge, la sua prima professione è stata questa e credo che lo sia ancora”.
Da attore come spiega il grandissimo successo tutto insieme delle serie dedicate agli avvocati? “Intanto aspettiamo di vedere Guerrieri che sarà quella che ha più successo, lo diciamo e già lo sappiamo. Non me ne vogliano altri colleghi, ma questa è quella secondo me scritta meglio, perché scritta da Carofiglio che è, a mio modo di vedere, uno degli scrittori più abili nel nostro Paese”.