SYDNEY - La Coalizione guidata da Angus Taylor è scesa al livello di consenso più basso mai registrato nel rilevamento condotto da Resolve Political Monitor, mentre One Nation continua a guadagnare terreno nel panorama politico federale.
Secondo il sondaggio pubblicato ieri dai giornali del gruppo Nine, la Coalizione si ferma al 22 per cento dei consensi, perdendo un punto rispetto alla rilevazione precedente. One Nation sale invece al 24 per cento, superando per la prima volta nelle ricerche di Resolve l’alleanza tra Liberali e Nazionali.
Il Partito laburista rimane il primo partito con il 29 per cento, ma perde due punti rispetto a febbraio. È la prima volta da marzo 2025 che il partito del primo ministro Anthony Albanese scende sotto la soglia del 30 per cento.
Il sondaggio segnala anche un rafforzamento delle forze minori. I Verdi salgono al 12 per cento, con un incremento di un punto, mentre gli indipendenti raggiungono l’8 per cento. Complessivamente, per la prima volta nella storia di questa ricerca metà degli elettori dichiara di preferire un partito minore o un candidato indipendente rispetto ai due maggiori schieramenti.
Sul piano della leadership, il primo ministro Anthony Albanese mantiene un vantaggio come leader preferito dagli elettori. Il 35 per cento degli intervistati lo indica come scelta per guidare il governo, contro il 31 per cento che preferisce Angus Taylor, mentre una robusta quota resta indecisa.
Il sostegno varia però molto in base all’età. Albanese è nettamente più popolare tra gli elettori sotto i 34 anni, dove il divario con Taylor è di 40 a 22 per cento. Il leader Liberale invece è in vantaggio tra gli elettori oltre i 55 anni, con un margine di 41 a 33 per cento.
Il calo nei sondaggi rappresenta un problema particolare per Taylor, che a febbraio aveva guidato la sfida interna contro l’allora leader Liberale Sussan Ley proprio a causa dei risultati negativi nelle rilevazioni demoscopiche.
La nuova leadership sarà presto messa alla prova da una consultazione elettorale importante. Il 9 maggio si terrà infatti l’elezione suppletiva nel collegio regionale di Farrer, nel New South Wales, resa necessaria dalle dimissioni di Ley dal Parlamento.
I Liberali hanno scelto come candidata la consigliera comunale di Albury Raissa Butkowski. Tuttavia la competizione potrebbe essere serrata: l’indipendente progressista Michelle Milthorpe sostenuta da Climate200, che alle elezioni federali del 2025 aveva già ridotto sensibilmente il margine di Ley, punta ora a sfruttare la crescente insoddisfazione verso i partiti tradizionali.