RAVENNA - Sono terminate nelle scorse ore le operazioni di recupero e identificazione, da parte dei sommozzatori dei carabinieri, di un cadavere ritrovato nel pomeriggio di ieri nelle campagne di Belricetto di Lugo, nel Ravennate.
Si ritiene possa trattarsi di un sessantottenne di Fusignano di cui era stata segnalata la scomparsa il 17 maggio. Sale così a quindici il numero delle vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna. Testimoni avevano riferito di aver visto il sessantottenne scendere da un furgone per essere poi trascinato dalle acque, salite fino a sfiorare il tettuccio del mezzo.
Per quando riguarda le sei vittime finora identificate, intanto, per loro sono stati aperti fascicoli modello 45 (cioè conoscitivi, senza ipotesi di reato) dal pm di turno Angela Scorza, ma non è escluso che per alcuni casi si possa poi procedere con ipotesi di omicidio colposo. Anche per quando riguarda la prima alluvione, quella che aveva flagellato il territorio ravennate a inizio mese, era stato aperto un fascicolo.
Intanto, sono 105 i plessi scolastici statali interessati dagli effetti dell’alluvione, 49 le istituzioni scolastiche che hanno segnalato criticità per la ripresa dell’attività didattica, 58 quelle che hanno segnalato criticità per viabilità e trasporti, 44 quelle che hanno segnalato la destinazione di parte dei locali a sfollati.
È una prima stima dell’ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna: le situazioni di emergenza o maggiore criticità si concentrano nel forlivese, cesenate, faentino, lughese, ravennate e su parte del bolognese. Gli studenti coinvolti in diversa misura nell’evento sono circa 150mila.