BRASILIA - È salito ad almeno 46 morti il bilancio delle alluvioni che hanno colpito il sud-est del Brasile, in particolare lo stato di Minas Gerais, dove le squadre di soccorso continuano le ricerche per 21 persone ancora disperse.
Secondo il dipartimento dei vigili del fuoco statale, più di 3mila residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.
Tutte le vittime finora identificate provengono dalle città di Juiz de Fora e Uba, circa 310 chilometri a nord di Rio de Janeiro. Tra i morti c’è Bernardo Lopes Dutra, 11 anni, rimasto ucciso quando la sua casa è crollata sotto la pressione delle piogge torrenziali. “È una tragedia che nessuno si aspettava”, ha detto il padre Ricardo durante il funerale, descrivendo il figlio come “un ragazzo dal cuore grande”. La moglie e la figlia dell’uomo sono ricoverate in ospedale.
Le strade di Juiz de Fora, città di 560mila abitanti, sono coperte di fango e detriti, mentre le autorità temono nuove frane. Almeno 20 smottamenti sono stati segnalati dall’inizio delle precipitazioni lunedì sera. Il municipio ha riferito che la città ha ricevuto il doppio delle piogge normalmente attese per febbraio. Circa 600 famiglie che vivono in aree a rischio saranno trasferite in scuole trasformate in centri di accoglienza.
Anche la vicina Uba, con 107mila abitanti, è praticamente paralizzata. Le scuole sono state chiuse in entrambe le città. Chiese e strutture pubbliche sono state adattate per ospitare gli sfollati. “Siamo in una situazione di guerra”, ha detto il reverendo Ananias Simoes, il cui edificio è stato trasformato in rifugio temporaneo.
Molti residenti denunciano carenze nella prevenzione. Flavio Clemente Rodrigues, la cui casa è parzialmente crollata, ha lamentato la mancanza di opere di contenimento. “Non abbiamo mai avuto sostegno dalle autorità”, ha dichiarato.
Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha annunciato l’invio delle forze di sicurezza per le operazioni di soccorso e assistenza immediata. Gli scienziati avvertono che eventi meteorologici estremi stanno diventando più frequenti a causa del cambiamento climatico.
Solo lo scorso anno, le inondazioni nel Rio Grande do Sul hanno causato 185 morti e danni per oltre 10 miliardi di reais, confermando la vulnerabilità crescente del Paese di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi.