Il grande salone del Vizzini Social Club, addobbato per l’occasione con palloncini verdi, viola e bianchi, sabato 14 marzo si è trasformato in un vivace punto d’incontro per la solidarietà. Circa 300 persone hanno risposto all’appello di Amici di Melbourne, giovane associazione senza scopo di lucro nata nel 2024, partecipando a una serata che ha saputo coniugare entusiasmo, divertimento  e tanta generosità.

Nulla è stato lasciato al caso. Dietro l’evento, infatti, si celano oltre sette mesi di lavoro meticoloso, come racconta la presidente e fondatrice Daniela Scala. “Organizzare una serata del genere richiede tempo e dedizione – spiega – dalla scelta della location al coordinamento dei volontari, fino alla ricerca degli sponsor e dei premi per le aste”. Uno sforzo ampiamente ripagato dalla risposta del pubblico: i biglietti, messi in vendita a inizio anno, sono andati esauriti in poche settimane, segno tangibile di una comunità attiva.

Il ricavato è stato destinato al Good Friday Appeal, storica iniziativa di beneficenza che da 95 anni sostiene il Royal Children’s Hospital, e che contribuisce a finanziare ricerca, tecnologie all’avanguardia e programmi di assistenza per bambini e famiglie. Un impegno che affonda le radici nel tessuto stesso della comunità e che continua a rinnovarsi di anno in anno.

La serata è stata scandita da lotterie, un’asta silenziosa e giochi che hanno coinvolto i presenti in una gara di solidarietà. Non sono mancati momenti più leggeri e curiosi, come la sorpresa riservata ai commensali che, sollevando il piatto, hanno scoperto uno sticker nascosto sotto la base: un piccolo gesto capace di strappare applausi e buonumore.

Determinante il contributo di aziende e commercianti locali, che hanno messo a disposizione premi di ogni genere – dalle sessioni fotografiche a una macchina per il caffè, fino a un barbecue. “Senza il loro sostegno – sottolinea Scala – sarebbe stato difficile raggiungere questo risultato. La generosità dimostrata è stata davvero straordinaria”.

A fare da colonna sonora alla serata il gruppo Max&99, che si è esibito a titolo completamente gratuito, trasformando la sala in una vivace pista da ballo e coinvolgendo il pubblico con un repertorio capace di unire le generazioni.

Tra i momenti più intensi, l’intervento di Zoe Paulo, giovane ambasciatrice del Good Friday Appeal. Davanti al pubblico ha raccontato la propria esperienza personale: a 16 anni le è stata diagnosticata una grave infezione cerebrale – meningoencefalite ed encefalite – che l’ha costretta a un lungo percorso di cure al Royal Children’s Hospital.

Il suo racconto ha restituito un volto concreto al lavoro svolto dall’ospedale e al valore della raccolta fondi. 

“Ogni anno circa 450mila bambini ricevono assistenza al Royal Children’s Hospital – ha spiegato –. Io sono solo una delle tante storie. Il sostegno della comunità permette di finanziare ricerca, attrezzature e programmi di supporto per le famiglie”.

Per Amici di Melbourne, realtà giovane ma in rapida espansione, la riuscita della serata rappresenta un segnale incoraggiante. Con una comunità online che conta già circa 1.800 membri, l’associazione guarda avanti con determinazione. “Stiamo crescendo – conclude Scala – e vogliamo continuare a organizzare iniziative che possano fare la differenza”.

Archiviato l’appuntamento di marzo, lo sguardo è già rivolto al futuro: una nuova raccolta fondi è in programma per agosto, questa volta a sostegno della ricerca sul cancro ovarico. 

“Perché – conclude la presidente –, quando si parla di solidarietà, fermarsi non è un’opzione”.