LONDRA - Andrew Mountbatten-Windsor è stato rilasciato dalla polizia dopo una giornata di interrogatori, a seguito dell’arresto con l’accusa di sospetta condotta illecita in pubblico ufficio. L’ex membro di grado elevato della famiglia reale è stato fotografato ieri sera (questa mattina in Australia) mentre lasciava la stazione di polizia di Aylsham, nel Norfolk, dove era stato trattenuto.
Thames Valley Police non ha indicato il nome dell’arrestato, come previsto dalla prassi nel Regno Unito, limitandosi a confermare il fermo di “un uomo sulla sessantina”. Mountbatten-Windsor, che ha compiuto 66 anni proprio ieri, è stato successivamente “rilasciato sotto indagine”, secondo una nota ufficiale. Le perquisizioni nel Norfolk si sono concluse, mentre quelle nel Berkshire, dove si trova la Royal Lodge a Windsor, proseguono.
L’arresto è collegato alla valutazione di segnalazioni secondo le quali, nel 2010, l’ex reale avrebbe trasmesso a Jeffrey Epstein — condannato per reati a sfondo sessuale — documenti riservati del governo britannico relativi a missioni commerciali. Le verifiche sono scattate dopo la pubblicazione di milioni di pagine di documenti nell’ambito di un’indagine statunitense su Epstein, in cui il nome di Mountbatten-Windsor compare più volte.
Ieri, sono circolate immagini di veicoli di polizia non contrassegnati presso Wood Farm, residenza dell’ex reale nella tenuta di Sandringham, con agenti in borghese presenti sul posto. La polizia non ha fornito ulteriori dettagli operativi.
Re Carlo III, fratello di Andrew, ha diffuso una dichiarazione scritta esprimendo “profonda preoccupazione” e ribadendo che “la legge deve fare il suo corso”. Il sovrano ha assicurato “piena e totale collaborazione” con le autorità, precisando che non commenterà ulteriormente mentre l’indagine è in corso.
La famiglia di Virginia Giuffre, che in passato aveva accusato Andrew di abusi quando lei era minorenne — accuse da lui sempre negate e chiuse con un accordo extragiudiziale — ha accolto la notizia come una svolta simbolica. In una dichiarazione, i familiari hanno parlato di un segnale che “nessuno è al di sopra della legge”. Giuffre è morta per suicidio in Australia nel 2025.
Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha definito l’arresto “una vergogna” e “una cosa molto triste per la famiglia reale”, esprimendo vicinanza al re.
Andrew è il primo reale britannico di alto rango a essere arrestato in epoca moderna. Nell’ottobre 2025, Carlo III gli aveva revocato i titoli e i privilegi da principe, nel tentativo di proteggere l’istituzione dalle ricadute delle rivelazioni sul rapporto con Epstein.
Secondo i documenti resi pubblici, Andrew avrebbe inoltrato a Epstein relazioni su Vietnam, Singapore e altre destinazioni visitate in missioni ufficiali. L’ex reale ha sempre negato qualsiasi illecito e ha dichiarato di rammaricarsi della frequentazione con Epstein. L’indagine prosegue.