Giovane ma desiderosa di dare un contributo alla comunità dell’Inner West, Rebecca Zatti è la nuova tesoriera dell’Angel Street Permaculture Food Forest, il giardino comunitario di Newtown. Originaria di Orzivecchi, in provincia di Brescia, ha assunto il ruolo dopo alcuni mesi di volontariato nel progetto.
Un compito di gestione amministrativa: sottoscrizioni, contabilità, tenere traccia di entrate e uscite. “Non lo faccio per altri motivi se non quello di dare una mano,” spiega Rebecca, che di professione lavora come Events, Media and Communications Project Manager, presso l’Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia.
L’interesse per il giardinaggio ha una lunga storia familiare: “Mio nonno materno lavorava nei campi di mais. Il nonno paterno teneva un orto e mi ricordo che raccoglieva le fragole per me. Faceva anche il vino in casa, io e i miei cugini ci divertivamo a schiacciare l’uva.Stare a contatto con la natura mi rilassa, mi fa stare bene prendermi cura dell’ambiente - dice Rebecca -. Viviamo in una società che spesso ci costringe a correre sempre, ma stare a contatto con la terra ti riporta al presente, ti permette di essere totalmente concentrato in quello che fai. Anche il fatto che bisogna aspettare i tempi della natura, non ci sono deadline o modi per velocizzare perché bisogna aspettare e basta.”
Angel Street Permaculture Food Forest occupa circa 3.000 metri quadrati all’angolo tra Angel Street e Harold Street.
Il giardino contiene alberi nativi, alberi da frutto ormai maturi e orti collettivi con verdure stagionali. Fino a qualche anno fa era uno spazio urbano trascurato che la comunità locale ha deciso di recuperare, trasformandolo in un giardino produttivo.
Il progetto segue i principi della permacultura: “People care, earth care, fair share, l’obiettivo è occuparsi della terra nel modo più sostenibile possibile - spiega Zatti -, essere circolari: tutto quello che mettiamo in termini di concime o compost lo produciamo noi e poi riutilizziamo sempre tutto.” Il sistema punta all’autosufficienza, minimizzando gli input esterni.
I giardini comunitari urbani come Angel Street svolgono un ruolo fondamentale.
Oltre a fornire accesso a cibo fresco e sano, questi spazi verdi creano legami sociali in comunità spesso frammentate, riducono l’isolamento e favoriscono lo scambio interculturale.
Dal punto di vista ambientale, trasformano aree urbane trascurate in spazi che migliorano la qualità dell’aria, aumentano la biodiversità e aiutano a mitigare l’effetto isola di calore.
Durante la pandemia, questi giardini si sono rivelati ancora più preziosi: luoghi sicuri all’aperto dove le persone potevano socializzare, ridurre lo stress e mantenere un contatto con la natura.
In un contesto urbano sempre più denso come Sydney, progetti come Angel Street dimostrano che è possibile creare delle oasi di sostenibilità e comunità anche nel cuore della città.
I volontari si incontrano ogni domenica dalle 11 alle 13 per lavorare in giardino, che sono anche le ore di apertura al pubblico.
Il giardino accetta volontari di qualsiasi livello di esperienza, per informazioni si prega di scrivere un’email all’indirizzo di posta angelstreetpg@gmail.com