Non sarà soltanto una festa. Sarà un viaggio nell’Italia delle radici, dei sapori, della musica e delle nuove generazioni. E mentre Melbourne si prepara a tingersi ancora una volta di tricolore, l’Italian Festa & Expo 2026 svela le sue carte e promette di alzare ulteriormente l’asticella. A fare da preludio alla grande manifestazione è stata una cena davvero speciale, lo scorso lunedì 5 ottobre, da Caterina’s Cucina e Bar, nel cuore di Melbourne, dove organizzatori, istituzioni, sponsor e rappresentanti della comunità italiana si sono ritrovati per presentare le novità dell’edizione ormai alle porte.

Ad aprire la serata, Michael Zappone, MC dell’evento, che ha accolto gli ospiti e introdotto gli interventi, accompagnando il pubblico dentro quella che si annuncia come un’edizione particolarmente ambiziosa.

A fare gli onori di casa, invece, Caterina Borsato, visibilmente emozionata: “Sono molto orgogliosa delle mie radici. Essere qui questa sera e ospitare questa bellissima cena è un onore”, ha asserito, dando il benvenuto agli invitati.

E la cucina, del resto, non poteva che essere parte integrante della serata. Ad accogliere i commensali è stato un delizioso baccalà mantecato, firma del ristorante preparata secondo l’antica usanza della nonna di Caterina. A seguire, vitello tonnato e una raffinata lasagna costruita su strati di crêpes, ragù di cervo, verdure amare, besciamella, mozzarella e castagne arrosto. Una tavola generosa, completata da dolci e liquori, che ha trasformato la cena in una vera immersione nei sapori del Belpaese.

A sottolineare il valore della Festa è stato Vincent Volpe, presidente del Co.As.It. di Melbourne, che ha ricordato come l’appuntamento vada ben oltre la celebrazione della cultura italiana: “È un’occasione per riconoscere lo straordinario contributo che generazioni di italiani hanno dato a Melbourne, al Victoria e all’intera Australia”. Tra gli interventi più attesi, anche quello della console generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri. “È un piacere essere qui per celebrare l’Italian Festa in questo ristorante, che di per sé è un’istituzione quando si parla di cibo italiano”, ha affermato.

Mauri ha poi ricordato come la manifestazione rappresenti un’occasione per raccontare il percorso della comunità italiana in Victoria: un viaggio iniziato con l’arrivo degli emigrati e proseguito attraverso generazioni che hanno lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale ed economico dello Stato. Carlton e Lygon Street, con i loro caffè, ristoranti e attività familiari, ne sono forse l’esempio più immediato. “La Festa celebra da dove viene la nostra comunità e quanto aperta e vibrante sia oggi”, ha aggiunto la console.

A raccogliere il testimone organizzativo è Thomas Camporeale, amministratore delegato del Co.As.It. di Melbourne, forte di un’esperienza maturata per oltre due decenni al fianco della comunità italiana di Sydney. Con una battuta che strappa qualche sorriso, Camporeale ha ricordato di aver organizzato quello che è considerato il secondo più grande festival italiano del Paese.

Ma dietro un evento di questa portata, ha rimarcato, non ci sono scorciatoie. “Conosco in prima persona cosa significhi organizzare un evento così grande”, ha detto, sottolineando quanto lavoro, coordinamento e visione siano necessari per trasformare una manifestazione in un appuntamento capace di richiamare migliaia di persone.

Durante gli interventi istituzionali, il sindaco di Melbourne, Nicholas Reece, ha rimarcato il peso della comunità italiana nella vita della città e ricordato come Melbourne ospiti la più grande comunità italiana d’Australia, arrivando a definirla, non senza orgoglio, “la capitale italiana in Australia”. E quest’anno, ha assicurato, la città avrà ancora più motivi per accendere i riflettori sulla Festa. “Sarà incredibile ed emozionante, perché avremo di più da raccontare alla città”, ha detto, riferendosi anche alla costruzione della fontana di Argyle Square, su Lygon Street, sostenuta da alcune famiglie della comunità.

Ma soprattutto la nuova edizione della festa tricolore porterà tantissime novità. Ad illustrarle, Elaine Bocchini, director of major events and projects development presso Co.As.It., che ha evidenziato la crescita esponenziale registrata dalla Festa negli ultimi anni, sia sul fronte dei visitatori sia su quello degli espositori.

Tre, in particolare, le ragioni individuate dietro questo successo. Innanzitutto, la location, il Royal Exhibition Building, una cornice prestigiosa che consente di sviluppare l’evento sia negli spazi interni sia all’esterno, offrendo possibilità che una manifestazione esclusivamente “in strada” non avrebbe.

Poi c’è la parola ‘Expo’, entrata a pieno titolo nel nome della manifestazione. “Abbiamo tre esperienze: la celebrazione, la musica, il cibo e il canto, elementi che si possono trovare anche in altri festival – ha spiegato Bocchini –. Ma quello che altri festival non hanno è la parte interna: lo shopping, le esperienze, le degustazioni. Dentro l’Exhibition Building è come fare shopping in Italia”.

Una formula che amplia il perimetro della Festa e la trasforma in un’esperienza a 360 gradi, senza dimenticare un elemento tutt’altro che secondario: l’ingresso gratuito. Saranno invece a pagamento alcune esperienze esclusive, a cominciare da Expo Sapori e dall’Italian Jazz Club, inserito nel programma del Melbourne International Jazz Festival e ospitato al primo piano del Royal Exhibition Building.

E se tutto questo può sembrare una macchina organizzativa imponente, Bocchini non ha dubbi su ciò che la fa realmente funzionare: “La nostra passione per quello che facciamo”.

Non mancheranno, inoltre, momenti capaci di accendere l’entusiasmo del pubblico, come le attività per i più piccini e una lotteria con numerosi premi, tra cui un viaggio in Italia.