BERLINO – La Germania affronta sfide “brutali” e il Paese va modernizzato. Schiaffeggiato dalle urne regionali dove l’SPD ha perso in malo modo, il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil ha tenuto un grande discorso programmatico, annunciando un pacchetto di riforme che dovrebbe portare il Paese fuori dalla stagnazione e dalla letargia.
Mettendo mano fra l’altro alle tasse, alleggerendo il 95% della popolazione, ma chiedendo di contribuire maggiormente ai più ricchi; riformando le pensioni, e tagliando misure come l’assicurazione sanitaria a copertura del coniuge. “La Germania al momento è un Paese bloccato. Troppo spesso troviamo dei pretesti per non fare nulla o nulla di scomodo”, ha detto presentando la sua agenda concordata col cancelliere Friedrich Merz.
“Non possiamo rispondere ad ogni problema spendendo ancora più soldi. E come società dovremo lavorare di più”, ha scandito fra l’altro. Parte del suo piano prevede una riforma del mercato del lavoro. “Dovremo lavorare di più”, sottolinea Klingbeil, riprendendo proposte simili avanzate dalla CDU/CSU. Klingbeil afferma di aver sentito spesso questa richiesta nelle ultime settimane. “Ma quando poi ho chiesto come intendessimo realizzarla concretamente, le risposte sono state sempre meno concrete”.
Le riforme includono misure per integrare più rapidamente i rifugiati nel mercato del lavoro. Inoltre, verrà abolita la tassazione congiunta per le coppie sposate. “Se oggi constatiamo che una grande percentuale di donne afferma che non vale la pena lavorare a causa di questi disincentivi fiscali, allora ciò è sbagliato dal punto di vista economico”.
Tuttavia, la tassazione congiunta delle coppie sposate manifesta anche “una visione delle donne e della famiglia che non mi piace affatto”, ha affermato Klingbeil. Non si addice a “un Paese moderno come la Germania, con un concetto moderno di uguaglianza”. Per alleviare il peso sulle persone a basso reddito, “anche chi ha i redditi più alti e chi possiede grandi patrimoni deve dare il proprio contributo”, afferma il politico dell’SPD.
Dopo la sconfitta di due settimane fa nel Baden-Württemberg, l’SPD ha perso domenica anche nel Land della Renania-Palatinato, dove governava da 35 anni. Due batoste consecutive che hanno messo in discussione la leadership a livello federale.
Klingbeil, che guida il partito, e nel governo Merz il ministero delle Finanze, ha detto di non volersi dimettere per non lasciar precipitare nel caos l’esecutivo in una fase difficile per il Paese, fra le guerre e le sfide economiche.