MILANO - Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip ascoltato in Procura a Milano dai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, ha confermato le accuse di violenza sessuale ed estorsione contenute nella denuncia presentata contro Alfonso Signorini.  

È stato sentito come teste e parte offesa, nell’ambito dell’inchiesta avviata dopo la querela depositata poco prima di Natale.  

Nella denuncia, aveva riferito di comportamenti a sfondo sessuale non consensuali e di pressioni legate alla sua partecipazione al mondo dello spettacolo, che attribuisce al giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini, vicenda emersa anche dopo un’intervista rilasciata nel format “Falsissimo” condotto da Fabrizio Corona. 

Al termine dell’audizione, rispondendo alle domande dei cronisti, Medugno ha dichiarato: “Non sono io a dover dire se esiste un ‘sistema’, io penso alla mia vicenda e a quello che ho subito io e che ho raccontato. Io ho detto tutta la verità oggi e sono molto fiducioso nella magistratura”.  

Alla domanda se pensa che altre persone potrebbero denunciare Signorini, ha risposto: “Credo che non rimarrò solo, non so chi ci potrà essere, non posso dire se esiste un sistema, non lo so, io posso parlare della mia esperienza”. 

In merito alle dichiarazioni del suo ex manager, che avrebbe negato di aver esercitato pressioni nel cosiddetto “caso Signorini”, Medugno ha riferito di aver risposto su questo punto ai magistrati, sostenendo che “il mio vecchio manager si è contraddetto molte volte e lasciano il tempo che trovano le sue dichiarazioni”. 

L’ex concorrente del reality ha anche precisato: “Io non sono passato per il tramite di Corona, io sono stato messo nella bufera mediatica senza volerlo e quindi mi sono dovuto difendere per forza e ho fatto denuncia per avere giustizia e la verità”.  

Alfonso Signorini, indagato per i due reati sulla base della querela, ha sempre respinto le accuse, negando di aver commesso abusi e sostenendo di essere vittima di una campagna di calunnie.