I nonni sono beni preziosissimi: aiutano i loro figli nell’accudimento dei nipoti e sono proprio loro, il più delle volte, ad assicurare cura, sostegno, comprensione e protezione ai bambini. I nonni ascoltano e viziano, sono i perni su cui ruotano bisogni e necessità della famiglia. Le loro storie diventano un patrimonio inestimabile di un tempo perduto. Nei loro modi di dire e nei loro racconti affiorano usi e costumi di una società completamente diversa, nelle foto in bianco e nero di quando erano giovani si ancora nella memoria dei nipoti un insegnamento necessario: il tempo scorre per tutti e ogni stagione della vita ha il suo valore.

I nonni insegnano ad abitare il presente. Il loro sguardo, meno proiettato verso ciò che sarà, sa dare peso a ciò che è e a ciò che è stato. A raccontare sapientemente, e con un’incredibile sensibilità narrativa, questo patrimonio umano è lo scrittore italo-australiano Archimede Fusillo, autore del romanzo The Dons, pubblicato nel 2002.

“Il tema centrale è l’importanza della famiglia e, soprattutto, il rispetto per gli anziani”, spiega. “Mi sono reso conto che spesso, quando si raggiunge una certa età, si diventa invisibili. Le storie e le esperienze non vengono più riconosciute, come se non avessero valore”.

Un’intuizione legata alla sua vicenda personale. “Sono cresciuto con mia nonna, Maria Teresa. Dopo la sua morte ho pensato a quante cose non mi avesse mai raccontato. Era rimasta vedova giovane, con mio padre che aveva solo sette anni, e aveva cresciuto tre figli da sola. Eppure, non parlava della sua vita. Mi sono chiesto quali esperienze custodisse dentro di sé”.

Da qui nasce la trama del romanzo: il rapporto tra un nonno anziano e il nipote 14enne, Paul. Il ragazzo vede in lui solo un vecchio ingombrante, senza comprendere che quell’uomo è stato giovane, ha amato, ha sofferto. Quando la memoria del nonno inizia a svanire, il rischio è che con essa si dissolva un intero patrimonio di ricordi. “Se non ascolti ora, domani potrebbe essere troppo tardi”, osserva Fusillo.

Il libro ha ottenuto numerosi riconoscimenti e grande diffusione nelle scuole, fino ad approdare al cinema. Il film, diretto dal celebre registra Frank Lotito, si intitolerà Nonno. “The Dons poteva essere frainteso – chiarisce l’autore –. Qui si parla di famiglia, di anziani, di legami. È stato quindi necessario fare un adattamento”.

Presente nel cast una star d’eccezione: sarà proprio Franco Nero a ricoprire il ruolo del nonno protagonista. “Sono profondamente onorato che abbia creduto in questa storia”, ci confida Archimede.

La trasposizione cinematografica è un progetto entusiasmante ma, prima di tutto, Fusillo si concentra sulla pagina. “Le mie radici italiane sono state il catalizzatore della mia scrittura, ma cerco di raccontare temi universali”. E ricorda: “Le storie degli anziani hanno valore solo se qualcuno è disposto ad ascoltarle”.