L'AVANA - La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha annunciato questo martedì che il suo governo continuerà a inviare aiuti umanitari a Cuba, invitando allo stesso tempo le Nazioni Unite e altri organismi internazionali a fare lo stesso.

La dichiarazione arriva in un contesto di grave crisi economica e energetica nell’isola caraibica, aggravata dall’embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti.

Durante la sua conferenza stampa mattutina, Sheinbaum ha sottolineato il diritto del popolo cubano all’autodeterminazione e ha ribadito l’importanza delle vie multilaterali per affrontare le crisi internazionali. Ha inoltre evidenziato il ruolo che dovrebbe avere l’Onu nell’invio di assistenza umanitaria.

Nel frattempo, una nuova iniziativa di solidarietà internazionale ha raggiunto Cuba. Il “Convoy Nuestra América”, composto da imbarcazioni partite dal Messico, dal porto di Veracruz, è arrivato a L’Avana dopo quattro giorni di navigazione. Il carico comprende 14 tonnellate di alimenti e medicinali, 73 pannelli solari e una decina di biciclette.

Al convoglio seguiranno altre due imbarcazioni partite da Isla de las Mujeres, segno di un impegno crescente da parte della società civile e di alcuni Paesi della regione.

Cuba sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni. Alla già fragile situazione economica si è aggiunto il deterioramento delle infrastrutture energetiche e, soprattutto, la drastica riduzione delle forniture di petrolio.

La crisi si è intensificata dopo l’interruzione delle forniture dal Venezuela, storico alleato, che ha provocato una grave carenza di carburante, con conseguenze dirette su elettricità, trasporti, sanità e servizi pubblici essenziali.

Negli ultimi giorni, il governo cubano ha segnalato il secondo blackout nazionale in meno di una settimana. Il collasso del sistema elettrico ha aumentato il malcontento della popolazione, già provata da mesi di difficoltà. Le proteste si sono moltiplicate in diverse città, tra cui L’Avana, evidenziando una crescente tensione sociale.

In questo contesto, diversi Paesi e organizzazioni hanno iniziato a inviare aiuti umanitari e il Messico si conferma tra i principali, nonostante le pressioni diplomatiche degli Stati Uniti.

Sheinbaum ha più volte ribadito che il sostegno all’isola è una questione umanitaria e di solidarietà storica, sottolineando che le sanzioni colpiscono soprattutto la popolazione civile.

L’appello all’Onu rappresenta un ulteriore passo per internazionalizzare la risposta alla crisi, che secondo diversi osservatori rischia di aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane.