Il ministro del Tesoro Jim Chalmers illustrerà oggi il suo piano per le principali riforme delle modalità con le quali vengono effettuati i pagamenti, novità che si concentreranno sulle transazioni finanziarie senza contanti e su quelle effettuate con il cellulare.

In un intervento che verrà tenuto oggi a Sydney, dinanzi alla Australian Banking Association, Chalmers sottolineerà come in Australia l’invecchiamento dell’infrastruttura dei pagamenti stia agendo da freno per i livelli di produttività del paese.

Chalmers sosterrà che gli individui e le imprese stanno soffrendo dell’attuale sistema di pagamenti “goffo, inefficiente e scomodo da mantenere”.

Negli ultimi 10 anni, l’uso degli assegni è diminuito del 90%, rendendoli una forma di pagamento ormai obsoleta.

“Al momento, il 98% degli assegni al dettaglio potrebbe essere gestito tramite Internet o con il mobile banking, percentuale che arriva al 100% per quelli emessi in contesti istituzionali e commerciali”, si appresta a dichiarare il ministro Chalmers.

“Tutto ciò significa che lasciare gli assegni nel sistema è una opzione sempre più costosa di gestire una frazione in calo dei pagamenti”.

“Ecco perché vogliamo trasferire sistematicamente queste transazioni al digitale, migliorando l’efficienza del vostro settore e facendo arrivare agli australiani i loro soldi più velocemente”.

Uno dei motivi principali alla base del declino dell’uso degli assegni sono i costi per i soggetti individuali e per le istituzioni finanziarie.

Le banche addebitano fino a 20 dollari per emettere un assegno bancario al portatore e i clienti devono sostenere spese connesse all’emissione di assegni personali.

Il governo federale dopo aver consultato gli stati, i territori, i gruppi industriali e i rappresentanti delle comunità, si propone di porre fine all’utilizzo degli assegni entro l’anno 2030.