SYDNEY - Un ragazzo di 13 anni lotta tra la vita e la morte dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava in una delle spiagge più frequentate dell’est di Sydney.

L’attacco è avvenuto nel pomeriggio di ieri a Shark Beach, a Vaucluse, una zona molto frequentata daa famiglie e bambini, situata all’interno della baia e dotata di area con rete protettiva.

I servizi di emergenza sono stati allertati intorno alle 16.20. Secondo la polizia del New South Wales, dopo che un numero di amici del ragazzo si era prodigato nel tentativo di raggiungerlo e riportarlo a riva, gli agenti della Water Police e del Marine Area Command sono riusciti a recuperarlo “nel giro di pochi minuti” dalla chiamata al numero di emergenza. Il giovane è stato tratto dall’acqua e portato a bordo di un’imbarcazione della polizia, dove gli agenti hanno applicato due lacci emostatici e prestato le prime cure per arrestare l’emorragia.

Il 13enne è stato poi trasportato via mare al molo di Rose Bay, dove è stato preso in carico dai paramedici del NSW Ambulance. Presentava gravi ferite a una gamba, compatibili – secondo quanto riferito dalla polizia – con l’attacco di uno squalo di grandi dimensioni. Poco dopo, è stato trasferito su strada al Sydney Children’s Hospital di Randwick, dove resta ricoverato in condizioni critiche.

L’incidente si è verificato nei pressi di Nielsen Park, in un’area molto frequentata soprattutto nei fine settimana. Le immagini diffuse mostrano un imponente dispiegamento di mezzi di soccorso, con più ambulanze e una tenda di emergenza allestita dalla polizia sulla spiaggia. Dopo l’attacco, l’area è stata immediatamente chiusa e ai bagnanti è stato intimato di non entrare in acqua.

Il ministro statale dell’Agricoltura Tara Moriarty ha dichiarato che il Dipartimento delle Industrie primarie e per lo Sviluppo regionale si sta adoperando per identificare la specie di squalo coinvolta. “Si tratta di un tragico attacco a un ragazzo che stava semplicemente facendo il bagno in una spiaggia del porto”, ha detto Moriarty, aggiungendo che il pensiero delle autorità va alla vittima, alla sua famiglia e ai numerosi giovani presenti al momento dell’incidente.

Negli ultimi anni, diversi attacchi di squalo sono stati registrati nel porto di Sydney e lungo la costa del New South Wales. All’inizio del 2024 una giovane donna era stata azzannat a una gamba a Elizabeth Bay. A settembre, un surfista di 57 anni è morto dopo essere stato attaccato a Long Reef Beach. Due mesi fa, una turista svizzera è stata uccisa mentre nuotava in una spiaggia isolata del Crowdy Bay National Park. Episodi che continuano a sollevare interrogativi sulla sicurezza nelle acque costiere e portuali.