TRUJILLO - Un nuovo episodio di violenza ha colpito la celebre orchestra di cumbia peruviana Armonía 10, tornata al centro dell’attenzione dopo un attentato avvenuto nella città di Trujillo, nel nord del Paese. 

Durante le prime ore del 19 gennaio 2026, intorno alle 2:00 del mattino, una forte esplosione è stata registrata nei pressi di una discoteca nel quartiere El Golf di Trujillo. 

L’ordigno è esploso proprio vicino al bus della band, che si trovava parcheggiato fuori dal locale mentre la formazione si esibiva all’interno. 

Fortunatamente non ci sono stati feriti tra i membri dell’orchestra né tra i presenti sul posto, poiché nessuno si trovava a bordo del veicolo al momento dell’esplosione. Tuttavia il bus ha subito danni materiali significativi, e la detonazione ha provocato grande allarme tra i residenti e i passanti. 

La Polizia Nazionale del Perù è giunta rapidamente sul luogo, ha isolato la zona e avviato le indagini. Pur senza confermare al momento l’identità dei responsabili o il tipo di esplosivo utilizzato, gli investigatori rendono noto di aver concentrato le indagini su un gruppo della criminalità organizzata dedita a minacce ed estorsioni a imprenditori della zona.  

Le autorità stanno verificando le immagini delle telecamere di sicurezza e raccogliendo testimonianze per chiarire le dinamiche dell’attacco. 

Questo attentato si inserisce in un contesto di crescenti minacce e richieste di estorsione rivolte all’orchestra da organizzazioni criminali che chiederebbero “pagamenti” per garantire sicurezza nelle esibizioni e negli spostamenti del gruppo. Un’evoluzione della pratica tipicamente mafiosa del “pizzo”, normalmente rivola a imprenditori, proprietari di negozi e ristoranti e che sembra aver trovato nuovi “mercati”.

Armonía 10 non è infatti nuova a episodi di violenza: a dicembre 2024 il bus era già stato preso di mira da colpi d’arma da fuoco nel Callao e, a marzo 2025, una feroce imboscata a Lima causò la morte del cantante Paul Flores “El Ruso”, uno dei membri più amati dalla fanbase del gruppo musicale. 

L’attacco riaccende il dibattito sulla sicurezza degli artisti in Perù e sulla difficile lotta contro la criminalità organizzata che mira a intimidire settori pubblici e privati, inclusi personaggi del mondo dello spettacolo.