SYDNEY - Si apre oggi la prima udienza pubblica della Royal commission sull’attentato terroristico di Bondi Beach del 14 dicembre, in cui persero la vita 15 persone.

Al centro dell’indagine federale ci sarà anche il ruolo dell’antisemitismo in Australia e il modo in cui potrebbe aver contribuito alla radicalizzazione culminata nella strage.

La commissione, istituita circa un mese dopo l’attentato, è presieduta dall’ex giudice dell’Alta Corte Virginia Bell. Nella sessione inaugurale, Bell e il consigliere Richard Lancaster illustreranno l’impostazione dei lavori. Non verranno ancora presentate prove. Le conclusioni e le raccomandazioni sono attese entro il 14 dicembre, primo anniversario dell’attacco.

Il mandato affidato dal primo ministro Anthony Albanese prevede di esaminare la natura, la diffusione e i principali fattori che alimentano l’antisemitismo nelle istituzioni e nella società australiana. Alla commissione è stato inoltre chiesto di formulare proposte per rafforzare la coesione sociale e contrastare la diffusione di estremismi ideologici e religiosi.

“Riconosco l’importanza di affrontare l’antisemitismo nella comunità australiana e intendo condurre l’inchiesta nel modo più rapido possibile”, ha dichiarato Bell in una nota.

Le organizzazioni ebraiche hanno accolto con favore la decisione. L’Executive Council of Australian Jewry ha definito la Royal commission “l’unico modo per difendere gli standard di equità e decenza che l’Australia ha sempre sostenuto”. Altri gruppi hanno però sollecitato un approccio inclusivo che dia spazio anche ad altre comunità colpite da tensioni e odio, per analizzare il tema più ampio della convivenza civile.

In un primo momento il governo del New South Wales aveva annunciato una propria commissione statale. Canberra aveva resistito alle pressioni per un’inchiesta federale, ma a gennaio Albanese ha cambiato posizione. La commissione del NSW è stata quindi cancellata e un’indagine parallela guidata dall’ex capo dell’ASIO Dennis Richardson è stata integrata nel nuovo processo.

Il compito di Richardson sarà valutare eventuali falle nell’intelligence che possano aver contribuito all’attentato. Nel frattempo il Parlamento federale ha approvato nuove leggi per limitare la capacità di gruppi radicali di incitare violenza su base religiosa e per facilitare l’espulsione o il rifiuto di ingresso di estremisti.

La Royal commission rappresenta ora il principale strumento istituzionale per chiarire responsabilità, contesto e misure preventive.