CANBERRA - L’Australia potrebbe trovarsi coinvolta in un conflitto armato ben prima della consegna dei nuovi sommergibili nucleari AUKUS, prevista per l’inizio degli anni 2030. È l’allarme lanciato da un rapporto dell’Australian Strategic Policy Institute (ASPI), che invita il governo a rivedere con urgenza la propria strategia di difesa per affrontare un “periodo imminente di rischio strategico”.

Secondo il piano AUKUS, Canberra acquisterà dagli Stati Uniti i primi sommergibili classe Virginia a partire dal 2032, prima di passare alla costruzione congiunta con il Regno Unito di una nuova classe di sommergibili nucleari denominata SSN-AUKUS, attesa non prima dei primi anni 2040. Tuttavia, l’ASPI avverte che queste tempistiche lasciano scoperto il Paese per almeno un decennio.

“Non possiamo risolvere un problema di deterrenza del 2027 con una capacità deterrente del 2032”, si legge nel documento, che evidenzia un vuoto di potere militare rispetto a potenziali avversari come Cina, Russia, Iran e Corea del Nord.

Il rapporto sottolinea inoltre che le difficoltà produttive negli Stati Uniti, unite alle tensioni politiche interne e alle incertezze legate alla futura amministrazione Trump, potrebbero ulteriormente ritardare le consegne. Già ora, diversi analisti mettono in dubbio la reale capacità americana di rispettare i tempi previsti.

Per l’istituto, l’Australia deve nel frattempo sviluppare strumenti di dissuasione alternativi, puntando su tattiche non convenzionali e sul rafforzamento delle proprie capacità interne. Tra le aree considerate strategiche figurano la cyber-sicurezza, la guerra elettronica e la tecnologia spaziale, oltre alla cooperazione con i partner regionali per contrastare pressioni economiche e interferenze politiche.

Il direttore dell’Australian Industry and Defence Network, Mike Johnson, ha sottolineato che “la sovranità nazionale non riguarda solo la sicurezza militare, ma anche la solidità economica e la leadership tecnologica”. Johnson presenterà la sua visione di una difesa più autonoma e innovativa durante il suo intervento al National Press Club di Canberra.

L’avvertimento dell’ASPI viene diffuso in un momento di crescente incertezza geopolitica, nel quale l’Australia si trova chiamata a rafforzare la propria autonomia strategica in un Indo-Pacifico sempre più instabile.