JAKARTA - L’Australia e l’Indonesia sono pronte a firmare un accordo sulla sicurezza definito “di svolta”, destinato a rafforzare in modo strutturale una relazione bilaterale già in espansione.

Il primo ministro Anthony Albanese è arrivato a Jakarta per incontrare il presidente indonesiano Prabowo Subianto e formalizzare l’intesa, annunciata per la prima volta lo scorso novembre ma rimasta finora in gran parte riservata nei suoi contenuti.

Il trattato, noto come Australia-Indonesia Treaty on Common Security, viene presentato dal governo australiano come un passo chiave per consolidare la cooperazione con il principale vicino a nord.

Albanese, alla sua quinta visita in Indonesia da primo ministro e la seconda dopo la rielezione nel 2025, aveva scelto ancora una volta Jakarta come prima tappa internazionale dopo il voto. “Questo trattato è un momento di orgoglio nella storia condivisa di Australia e Indonesia”, ha detto in Parlamento prima della partenza, parlando di un’intesa che dovrebbe “assicurare un futuro migliore” per entrambi i Paesi.

Non mancano però le cautele. Tim Lindsey, professore alla Melbourne University ed esperto di diritto indonesiano, ha definito positivo l’aumento degli scambi e delle visite ufficiali, ma ha avvertito che un legame di sicurezza più stretto non renderà il rapporto più semplice per Canberra. Secondo Lindsey, l’Indonesia sta progressivamente allontanandosi da un modello di democrazia liberale verso forme più autoritarie, creando nuove difficoltà per un partner come l’Australia.

In particolare, una proposta di legge indonesiana contro la disinformazione e la propaganda straniera potrebbe aprire la strada a restrizioni sulla società civile. In uno scenario del genere, ha osservato Lindsey, potrebbero emergere tensioni anche per gli indonesiani residenti in Australia, con potenziali riflessi politici e diplomatici.

A Jakarta è presente anche il ministro degli Esteri Penny Wong, che incontrerà il suo omologo Sugiono. Wong ha definito l’accordo il passo più importante nel rafforzamento del partenariato bilaterale degli ultimi 30 anni. “In tempi incerti, questo dimostra il valore che attribuiamo alla relazione e il rispetto reciproco”.

Dal punto di vista strategico, l’intesa resta comunque lontana da un’alleanza militare. Gatra Priyandita, analista dell’Australian Strategic Policy Institute, ha spiegato che non ci sarà alcun impegno di difesa reciproca. “L’Indonesia è ancora molto allergica al concetto di alleanze”, ha detto, richiamando la storica politica di non allineamento di Jakarta, pensata per evitare il coinvolgimento diretto nei conflitti tra grandi potenze.

Proprio questa sensibilità alimenta critiche interne a Prabowo, accusato da parte dell’opinione pubblica di allontanarsi dalla tradizione diplomatica del Paese. Il nuovo trattato, quindi, rafforza la cooperazione ma apre anche una fase più delicata: un rapporto più stretto, ma anche più esposto a divergenze politiche e di valori.