CANBERRA - I nuovi dazi che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncerà mercoledì minacciano di riflettersi sui contenuti e gli annunci della campagna elettorale.

Il primo ministro, Anthony Albanese, ha dichiarato che l’Australia può continuare a fare affidamento sul presidente statunitense e sull’alleanza con gli Usa, nonostante la possibilità di ulteriori dazi sulle esportazioni australiane.

“Consideriamo gli Stati Uniti un amico e un partner, e abbiamo potuto fare affidamento su di loro per un lungo periodo", ha dichiarato Albanese ospite di ABC Insiders.

“Ho avuto due discussioni costruttive con il presidente Trump e continuerò a interagire in modo costruttivo”.

L’annuncio dell’espansione dei dazi è stato definito da Trump come il “Giorno della Liberazione”, generando, però, timori che l’Australia non riesca a uscirne illesa. Finora, tariffe del 25% sono state imposte su acciaio e alluminio, ma si teme che settori come l’agricoltura e i prodotti farmaceutici possano essere i prossimi.

Il leader dell’opposizione, Peter Dutton, ha affermato di rimanere fiducioso nella relazione tra Australia e Stati Uniti. Nonostante le precedenti critiche all’ambasciatore australiano ed ex primo ministro Kevin Rudd, Dutton ha dichiarato che la Coalizione non lo rimuoverebbe dal suo posto.

“Voglio che Kevin Rudd abbia successo, perché questo significa successo per il nostro Paese”, ha detto Dutton.

Albanese ha sottolineato che il governo sta aumentando i finanziamenti per la difesa e che sta investendo nella produzione militare per rafforzare la capacità del paese in altri settori.

Il primo ministro sta trascorrendo il terzo giorno della campagna elettorale nel Western Australia, dove ha annunciato uno stanziamento da 355 milioni di dollari per un ospedale di Perth, mentre Dutton è impegnato nei sobborghi occidentali di Sydney.