DARWIN - A Wadeye, centro abitato remoto del Northern Territory a 395 chilometri a sud-ovest di Darwin, la rivalità tra clan sta alimentando settimane di violenze che stanno mettendo sotto pressione la polizia e la comunità.

Gli scontri hanno coinvolto oltre 100 persone, inclusi bambini di appena otto anni, e hanno visto l’uso di armi improvvisate e oggetti come balestre, lance, archi e frecce, boomerang e accette.

Durante alcune risse sono state incendiate auto e danneggiati veicoli della polizia. Le autorità hanno inviato rinforzi, effettuato diversi arresti e sequestrato numerose armi e strumenti usati nei combattimenti. In uno degli episodi più gravi, il 7 gennaio, un uomo di 34 anni era stato colpito al braccio da un dardo di balestra ed è stato trasferito in aereo a Darwin: le ferite non erano ritenute tali da mettere in pericolo la vita.

Wadeye, con quasi 2mila abitanti, comprende 28 clan e sette gruppi linguistici che vivono sulle terre tradizionali Kardu Diminin. Le dispute tra famiglie sono un problema di lunga durata e in passato hanno già provocato gravi escalation. Nell’aprile 2022, ad esempio, un’ondata di violenza portò alla morte di un uomo e costrinse centinaia di residenti a lasciare le proprie case dopo incendi dolosi.

Negli ultimi giorni la polizia è intervenuta più volte quando folti gruppi hanno ripreso a combattersi con armi di fortuna, incluse parti di finestre e lamiere. Le autorità riferiscono che i tentativi di disperdere la folla, anche con spray urticante, non hanno funzionato: i gruppi si sono riorganizzati e hanno continuato a danneggiare proprietà.

Per il vice comandante Terry Zhang, la risposta non può essere solo repressiva. “È chiaro che le forze dell’ordine da sole non possono affrontare le cause di fondo di questi atti insensati”, ha detto, chiedendo un intervento collettivo con famiglie e leader comunitari. Ha anche avvertito che la situazione mette a rischio persone innocenti e servizi essenziali, con la possibilità di un’interruzione di attività critiche.

La ministro capo del Territorio Lia Finocchiaro ha invitato la comunità a unirsi per trovare una soluzione alle dispute che continuano a “devastare” Wadeye. Il vice leader dell’opposizione Dheran Young, che rappresenta l’area, chiede al governo di sostenere un piano di lungo periodo: consentire a famiglie di tornare nelle proprie terre, per poi trasformare Wadeye in un centro di servizi.