SYDNEY – la commissione statale anticorruzione ICAC ha avviato un’indagine per fare luce sulle accuse di violazione del codice ministeriale nei confronti dell’ex ministro Tim Crakanthorp, dimessosi il mese scorso.
Era stato lo stesso premier Chris Minns a segnalare alla Commissione il parlamentare eletto nel collegio di Newcastle, e a escluderlo dal governo per non avere divulgato nelle sedi opportune gli interessi immobiliari della sua famiglia nella regione dell’Hunter. Crakanthorp tra i suoi vari incarichi di governo aveva anche quello di ministro per l’Hunter.
In occasione della sua cacciata dal governo il deputato aveva detto in Parlamento di avere regolarmente denunciato due proprietà di famiglia in quella regione ma di avere omesso una terza proprietà a causa di “una svista”.
In una serie di documenti presentati in Parlamento, il presidente del’ICAC John Hatzistergos ha confermato che l’organismo “sta conducendo un’investigazione preliminare sull’interrogativo se Tim Crakanthorp abbia violato il codice di comportamento ministeriale”.
Sia l’ICAC che l’ufficio amministrativo del Consiglio dei ministri hanno rigettato la richiesta della Camera Alta di rendere pubblici tutti i documenti relativi alle denunce effettuate da Crakanthorp su suoi interessi, alle decisioni prese dal premier e ai pareri ricevuti dal governo in merito alla questione. “La pubblicazione di questa documentazione potrebbe potenzialmente minare il corretto ed efficace funzionamento del codice di condotta”, ha spiegato in una nota l’ufficio del Consiglio dei ministri.
La segnalazione di Crakanthorp all’ICAC ha innescato un riesame governativo di tutte le decisioni urbanistiche prese negl ultimi mesi nella regione dell’Hunter, compreso il via libera al progetto sul Broadmeadow Precinct, un grande progetto di rinnovamento urbano a Newcastle. Il riesame non ha rilevato “alcun problema di rilievo” nei processi decisionali e nella governance relativi al progetto.