LUBIANA - Nataša Pirc Musar è la nuova presidente della Repubblica slovena, prima donna eletta capo dello Stato nel paese ex jugoslavo, con oltre il 53% delle preferenze.
La Commissione elettorale ha conteggiato poco più del 97% dei voti espressi nel ballottaggio odierno, che hanno confermato il successo di Pirc Musar, candidata indipendente appoggiata da governo e progressisti.
Per Anze Logar, lo sfidante conservatore, ha votato poco più del 46% degli aventi diritto, con un'affluenza che ha sfiorato il 53%, oltre 10 punti in più rispetto alle elezioni presidenziali del 2017. Col voto odierno esce di scena Borut Pahor, il capo dello stato che dopo due mandati per legge non poteva più ricandidarsi.
Al primo turno del 23 ottobre scorso si era affermato Logar (46 anni) con quasi il 34% dei voti, davanti a Pirc Musar (54) alla quale era andato poco meno del 27%.
"La Slovenia merita di più. Merita un presidente coraggioso. Per tutta la vita ho combattuto per gli stessi valori - per i diritti umani, per lo stato di diritto - quindi non ho dovuto prepararmi per questa campagna", ha detto Pirc Musar subito dopo l’annuncio dei risultati.
La nuova presidente ha annunciato che "coltiverà la cultura del dialogo", e che sosterrà "il riavvicinamento tra le persone di sinistra, di destra, gli anziani e i giovani". A livello estero, il futuro presidente manterrà la Slovenia "al centro dell'Unione europea, in base allo stato di diritto e alla solidarietà".
Impegnata come avvocato nella difesa dei diritti umani, Pirc Musar ha lavorato anche nel team legale che ha difeso la ex first lady americana di origini slovene Melania Trump in un processo per diffamazione contro una rivista scandalistica.