Verso le 13:40 di ieri (00:30 AEDT di oggi) la polizia è stata chiamata all’entrata della scuola elementare a Parnell Square East, nel centro di Dublino, per un incidente che aveva coinvolto alcuni bambini.
Oltre alla donna e alla bambina, gli agenti hanno trovato tra i feriti anche un’altra bambina di sei anni e un bambino di cinque.
Tutti e quattro sono stati trasportati d’urgenza in ospedale, gli ultimi due con ferite meno gravi.
Un uomo vicino alla cinquantina, definito persona d’interesse, è stato arrestato.
Anche lui è stato trovato vittima di lesioni che gli sarebbero state inferte dalle persone accorse in difesa dei bambini.
La polizia ha riferito ai mezzi d’informazione di mantenere una “mente aperta” nella fase iniziale delle indagini, invitando chiunque avesse informazioni o avesse registrato una testimonianza video dell’accaduto a mettersi in contatto con essa.
Il sovrintendente Liam Geraghty ha affermato che l’incidente non è legato al terrorismo e sembra essersi trattato di una “aggressione isolata”.
Dopo che una serie di voci erano cominciate a circolare sui precedenti del presunto aggressore e sulle sue origini una folla è scesa nelle strade della zona dove è avvenuto l’incidente dando vita a disordini.
Un bus a doppio piano è stato dato alle fiamme, ed anche una vettura della polizia, mentre venivano gridati slogan anti-immigrati, che sembrerebbero avvalorare le voci sull’identità algerina dell’accoltellatore.
Diversi video mostrano la folla lanciare candelotti fumogeni contro le forze di polizia antisommossa immediatamente schierate.
Il commissario della Garda (polizia) Drew Harris ha dichiarato che i manifestanti erano una fazione di “teppisti fuori di senno”.
“Chiediamo alle persone di agire in modo responsabile, di non dare ascolto alla disinformazione e alle voci che circolano sui social media. Siamo a conoscenza di quanto è successo, ma il motivo di ciò non è del tutto chiaro.”
Il primo ministro Leo Varadkar si è detto traumatizzato dall’incidente di accoltellamento di bambini e dai disordini seguiti, affermando che verrà dispiegato un maggior numero di agenti per contenere le tensioni.