DHAKA - Il Bangladesh Nationalist Party (BNP) ha ottenuto una vittoria netta alle elezioni parlamentari, conquistando 209 seggi su 300 e assicurandosi una maggioranza dei due terzi nella Jatiya Sangsad, la Camera nazionale.

Il voto di giovedì è stato il primo dalla rivolta del 2024 guidata dalla Generazione Z che ha portato alla caduta della premier Sheikh Hasina, al potere per oltre 15 anni.

Secondo i dati diffusi dall’emittente Jamuna TV al termine dello scrutinio notturno, la coalizione dominata dal BNP ha superato ampiamente gli avversari. Il principale rivale, l’alleanza guidata dal partito islamista Jamaat-e-Islami, si è fermato a 68 seggi. Il leader Shafiqur Rahman ha riconosciuto la sconfitta, affermando che Jamaat non farà “opposizione per principio”, ma porterà avanti una linea “costruttiva”.

Il BNP è guidato da Tarique Rahman, 60 anni, figlio dell’ex premier Khaleda Zia e dell’ex presidente Ziaur Rahman, e considerato il principale candidato alla guida del governo. Subito dopo la conferma della maggioranza, il partito ha invitato i sostenitori a non organizzare cortei o celebrazioni, chiedendo invece preghiere nelle moschee, nei templi, nelle chiese e nelle pagode “per il bene del Paese e del suo popolo”.

Il voto era considerato cruciale per ristabilire stabilità in un Paese musulmano di 175 milioni di abitanti, scosso per mesi da proteste e scontri che hanno colpito anche settori chiave come l’industria dell’abbigliamento, di cui il Bangladesh è il secondo esportatore mondiale. L’affluenza, secondo i media locali, avrebbe superato il 60 per cento, ben oltre il 42 per cento registrato nelle precedenti elezioni del 2024.

L’Awami League di Hasina, estromessa dal potere dopo le proteste, non ha potuto partecipare al voto. In una dichiarazione diffusa dopo la chiusura dei seggi, l’ex premier ha definito l’elezione una “farsa pianificata”, sostenendo che senza il suo partito non vi sia stata reale partecipazione popolare. Ha chiesto l’annullamento del risultato e nuove elezioni sotto un governo tecnico neutrale.

Oltre 2mila candidati e almeno 50 partiti hanno preso parte alla consultazione, un numero record. Il National Citizen Party, espressione degli attivisti under 30 che avevano guidato la rivolta, ha ottenuto solo cinque seggi sui 30 contestati.

Nonostante le contestazioni, il risultato consegna al BNP un mandato ampio. Resta ora da vedere se la nuova maggioranza riuscirà a consolidare la stabilità politica ed economica in una fase delicata per il Paese.