Bartolomeo Cristofori nacque a Padova, nella Repubblica di Venezia, il 4 maggio del 1655. Si conosce poco dei suoi primi anni, ma esistono documenti che rivelano il suo lavoro con gli strumenti a corde percosse e il suo impegno al servizio di Ferdinando de’Medici dal 1690 fino al 1713. Il più importante contributo di Cristofori all’invenzione del pianoforte fu di aver sostituito la meccanica a saltarello del clavicembalo con martelletti indipendenti che invece percuotevano le corde. Nel 1709 costruì il primo pianoforte moderno, lo strumento che è Il prototipo diretto di quello che abbiamo oggi. Aveva una meccanica a martelletti imperniati, uno scappamento e uno smorzatore per ogni corda, Nel 1720 costruì la sua versione “nuova migliorata”  che vantava inoltre delle manopole a ciascuna estremità della tastiera che le permettevano di essere spostata a sinistra in modo che il martelletto percuotesse una o due corde invece di tre: questo dava al pianista maggiore controllo dinamico. Cristofari chiamò questo strumento : “gravicembalo col piano e forte”. Questa denominazione venne presto abbreviata  a pianoforte e infine il forte venne lasciato cadere e lo strumento divenne noto come piano. Dopo la morte nel 1713 del suo mecenate Ferdinando de’ Medici, Cristofari rimase a Firenze e lavorò al servizio del Granduca Cosimo III. Nel 1716 venne nominato custode della collezione di strumenti musicali dei Medici. Bartolomeo Cristofori morì a Firenze il 27 gennaio del 1731, a 75 anni. I pianisti di tutto il mondo hanno un enorme debito nei suoi confronti. 
MARIANO  CORENO