WASHINGTON - “Non cedete Diego Garcia”. Con un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato il piano del Regno Unito di trasferire la sovranità delle Chagos Islands a Mauritius, mantenendo in leasing per 99 anni la base militare strategica di Diego Garcia.
“Questa terra non dovrebbe essere sottratta al Regno Unito”, ha scritto Trump, definendo l’eventuale cessione “una macchia sul nostro grande alleato”. Il presidente ha criticato in particolare la formula dell’affitto a lungo termine: “I leasing non sono una buona idea quando si parla di Paesi”.
Le dichiarazioni vengono fatte pochi giorni prima di colloqui previsti tra Stati Uniti e le Mauritius e nonostante il Dipartimento di Stato abbia espresso ufficialmente sostegno all’accordo raggiunto da Londra. In una nota, Washington ha affermato di “sostenere la decisione del Regno Unito di procedere con l’intesa”.
Il Foreign Office britannico ha ribadito che l’accordo è “cruciale per la sicurezza del Regno Unito e dei nostri alleati” e rappresenta “l’unico modo per garantire il futuro a lungo termine della base”. Il primo ministro Keir Starmer ha più volte sostenuto che l’intesa è necessaria per assicurare la continuità operativa dell’installazione militare, oggetto da anni di contestazioni legali da parte delle Mauritius.
Diego Garcia, la principale isola dell’arcipelago nell’Oceano Indiano, ospita una base congiunta anglo-americana di rilevanza strategica. Trump ha sottolineato la posizione “strategicamente vitale” dell’isola, evocando anche la possibilità di un suo utilizzo in caso di azioni militari contro l’Iran qualora fallissero i negoziati sul programma nucleare di Teheran.
La Casa Bianca ha confermato che il post riflette la posizione del presidente. Tuttavia, la linea di Trump è apparsa oscillante negli ultimi mesi: in passato aveva definito l’accordo “un atto di grande stupidità”, per poi affermare che fosse “il miglior accordo possibile” per Londra.
Le reazioni politiche nel Regno Unito non si sono fatte attendere. Il segretario ombra agli Esteri Priti Patel ha parlato di “umiliazione” per Starmer, chiedendo di annullare l’intesa. Il leader dei Liberal Democrats Ed Davey ha sostenuto che le continue inversioni di Trump dimostrano la necessità di rafforzare i legami con l’Europa. Nigel Farage, leader di Reform UK, ha invece elogiato le critiche del presidente americano.
Intanto quattro abitanti delle Chagos, contrari all’accordo, hanno raggiunto un atollo remoto dell’arcipelago per protestare contro il trasferimento di sovranità.
Le Chagos Islands, territorio britannico d’oltremare dal 1965, sono al centro di una disputa storica: le Isole Mauritius sostengono che la separazione dall’ex colonia sia avvenuta illegalmente prima dell’indipendenza. Negli anni Sessanta, per consentire la costruzione della base, migliaia di residenti furono trasferiti con la forza.